La Roma cade al Bluenergy Stadium contro l’Udinese nella 23° giornata di campionato a causa del gol di Ekkelenkamp. A margine del match Gasperini ha rilasciato alcune dichiarazioni a Sky Sport e DAZN. Di seguito le sue parole.
Le parole di Gasp a Sky Sport
Difficile giocare con l’Udinese. Bisognava giocare meglio?
“Non è facile. Ci è mancato un po’ di giocate precise negli ultimi 16 metri. Sfortuna nel finale nei centimetri. Anche il gol preso è sintomo di una serata non fortunata. Questa è una squadra che anche da questo tipo di partite trova la forza per migliorarsi sempre”.
Oggi solo due occasioni pericolose, perché?
“Era una partita molto chiusa, anche loro hanno avuto due tiri dalla distanza. Sul piano tecnico partita non bella, noi cercavamo di più, non ci siamo riusciti, quando porti 4/5 giocatori dentro l’area per me sono occasioni, anche se non arrivi al tiro”.
Lo possiamo considerare un incidente di percorso? Fino a che punto sei contento del mercato?
“Sono campi difficili, sugli episodi puoi vincere ma anche perdere. Il mercato si è chiuso, abbiamo questi 4 mesi. Non pensavo di incontrare tutte queste difficoltà nell’andare a inserire qualche giocatore nei ruoli che cerchiamo da questa estate. Le difficoltà sono state parecchie. Comunque è arrivato Malen, Zaragoza ci darà una mano, poi ci sono ragazzi giovanissimi che ci daranno una mano”.
C’è un qualcosa che avresti voluto dal mercato?
“Sono stati fatti decine di nomi, sono molto contento che si è creata la possibilità di Malen e poi anche in questi ultimi giorni Zaragoza. Il mercato di gennaio non è mai facile, però è andata così e questi due giocatori sicuramente ci aiuteranno. Poi sono arrivati ragazzi come Venturino e Vaz che rappresentano il futuro. Non possono essere competitivi per traguardi più alti. La cosa più importante è recuperare Koné e Dybala e dopo continueremo nel percorso che abbiamo fatto fino ad ora perché questo è un gruppo che non molla”.
Lei è d’accordo con Conte che dice che ci sono troppe partite?
“L’aspetto negativo delle partite sono gli infortuni, che capitano al 90% in partita. Nel gioco del calcio ti fai male. Gli stiramenti esistono da sempre, così come le distorsioni. Ora sono più frequenti perché ci sono il doppio delle partite. Gli infortuni sono sempre quelli. Non si è mai riuscito a dimezzare i tempi. La lesione muscolare dura 3 settimane come anni fa. Ci sono diagnosi più precise, a volte eccessive, che fermano i giocatori per più tempo del dovuto. La tv vuole più partite, la gente allo stesso modo, e quindi si va avanti con questo sistema e poi i rischi sono questi”.
le parole di Gasp a dazn
È mancata un po’ di energia? Un commento su quel fallo di Mancini?
“Sì, a parte il fatto che è stata una partita difficile e combattuta da entrambe le squadre. Anzi, forse noi cercavamo sicuramente di creare qualcosa in più, ma loro sono molto fisici e ci hanno impedito di fare tante giocate in attacco. Loro hanno fatto un paio di tiri da fuori, è stata una partita molto bloccata, molto difficile, dove si cercava di trovare l’episodio, la giocata tecnica migliore per vincerla. Sicuramente la nostra fase è stata sfortunata. Le due situazioni ci sono state, davvero per pochi centimetri non è finita in gol”
Quanto è mancato Koné? Avete sofferto fisicamente…
“Abbiamo sofferto nel primo tempo, ma con l’Udinese si soffre. Senza riuscire a prevalere non abbiamo mai subito occasioni, abbiamo tenuto bene senza costruire molto e hanno tirato dalla distanza. Hanno tirato pochissimo, poi c’è stato quell’episodio”.
Malen è stato supportato poco stasera?
“L’abbiamo servito male, nel senso che raddoppiavano su di lui ed erano bloccato, noi dovevamo entrare con altri giocatori senza servirlo in inferiorità. Stiamo cercando di conoscere un nuovo giocatore che è arrivato”.
Quanto è migliorata la squadra?
“Sono arrivati due ragazzi come Venturino e Vaz, su cui dobbiamo lavorare e che rappresentano il futuro e si faranno valere. Malen e Zaragoza possono dare un aiuto a questa squadra”.
Arriva al momento giusto la settimana libera?
“Abbiamo giocato 10 partite in 32 giorni. Ci aspettavamo meno la grande emergenza in campionato e nelle coppe. I ragazzi sono stati bravissimi e ha compattato il gruppo. Può capitare una serata come questa, ma questo gruppo riparte sempre. Contiamo di recuperare al più presto qualche giocatore come Koné e Dybala”.
le parole di gasp in conferenza stampa
Dove si è persa la partita?
“L’Udinese è una squadra molto fisica, mette in difficoltà tutti sotto questo aspetto. CI hanno messo in difficoltà nel primo tempo ma senza creare delle situazioni, abbiamo sempre cercato di costruire gioco, non ci siamo risuciti. Nel secondo tempo diverse situazioni pericolose, scuramente una serata non fortunata, ma non abbiamo avuto demeriti in questa partita”
Dove si è persa questa partita? Sull’intensità?
“L’Udinese è squadra fisica e forte, mette in difficoltà tutte le squadre sotto questo aspetto. Ci ha messo in difficoltà soprattutto nel primo tempo, trovando però solo conclusioni da fuori. Abbiamo cercato di costruire gioco, non riuscendoci, soprattutto per merito dell’Udinese. Nel finale abbiamo creato qualche occasioni, una serata non fortunata nemmeno in termini di epoisod
Si è arrabbiato molto per la punizione.
“Purtroppo questo sta diventando il calcio, penso che nell’articolo di Saelemaekers ci sia tutto, spesso si cercano queste situazioni qui e vengono premiate. La sfortuna è che da lì è nato il gol”.
Il mercato?
“Questa sarà la squadra fino in fondo e ci lavoreremo, non pensavo a dicembre ci sarebbero state tutte queste difficoltà nel trovare giocatori. Malen è stato un bel colpo, ci darà una mano come Zaragoza”.
Lotta Champions?
“Ce la giocheremo, lo stiamo facendo fino ad ora e ci proveremo”.
Sta allenando una squadra quasi di U23.
“Però mettetevi d’accordo, uno mi chiede di parlare della Champions League, un altro dell’U23. Parliamo di ragazzi come Robinio Vaz e Venturino. Bisogna mettersi d’accordo oppure saremo sempre scontenti. L’Udinese ha undici punti in meno della Roma, dove si sono visti? E’ una squadra forte, la Serie A è un campionato difficile. Poi magari a fine anno non si arriverà in Champions League e si cambierà allenatore e fine del discorso. Lavoro con quello che mi viene dato”.
Vi aspettavate un’Udinese subito così intensa? Sbaglio o sua madre era di Pordenone?
“Sì era di Pordenone, abbiamo fatto anche un campo a Sesto al Reghena. L’Udinese quando la vedo vedo una squadra tosta, fisica, sapevamo che nei novanta minuti avremmo avuto la possibilità di venire fuori, come è stato, però il gol di Ekkelenkamp ha cambiato la gara. Non siamo riusciti a raddrizzarla, sull’atteggiamento dei giocatori ho poco da dire. L’Udinese nel primo tempo è così, facevamo fatica a superare l’Udinese ma non abbiamo neanche ceduto, aspettavamo momenti migliori”.
