Anche Mile Svilar, pre Roma-Inter, ha rilasciato un’intervista a Il Corriere della Sera. Ha parlato delle difficoltà mentali del ruolo e del suo rapporto con la pressione.
“Il mio vero nemico è il pensiero. Penso, è più difficile di parare. Perché è più semplice essere sempre sotto pressione con gli interventi, lì non hai tempo di ragionare, ti aiuti con l’istinto. Ma in una squadra dominante come la Roma che la maggior parte delle partite la gioca dall’altra partedel campo, io passo molto tempo solo con me stesso. E devo pensare. E penso negativo, un portiere deve farlo, deve ipotizzare lo scenario peggiore”.
Questa cosa Mile la combatte così:
“Nel giorno della partita faccio una seduta con il mio mental coach, facciamo visualizzazione, respirazione”.
Poi parla della sfida contro l’Inter:
“Non vediamo l’ora di giocare per misurarci contro la squadra più forte del campionato”.
Sul rapporto con Gasperini:
“Sa in che cosa il mister è differente…che mi lascia libero nelle scelte. Proviamo qualcosa con i piedi anche se è un po’ più difficile con le nuove regole, ma non vogliamo mai prendere rischi inutili. Nel calcio di oggi tuttivogliono inventarsi qualcosa dal basso ma è esagerato, gli errori costano punti”.
Sul suo punto di forza negli uno contro uno:
“Credo di avere tempismo nelle uscite basse“.
Svilar studia gli attaccanti in video durante gli allenamenti e anche il giorno della partita e indica l’avversario più difficile: “Malen, fa sempre gol pure in allenamento”.
Sull’ipotetica trattativa con la Juventus spiega:
“Non ho avuto neppure un colloquio su questa cosa, non sono uno che firma un rinnovo e l’anno dopo rinnega la scelta fatta”.
Infine, una curiosità sulle sue abitudini alimentari:
“Adoro mangiare, pasta e pizza e soprattutto invidio i miei compagni che possono mangiarla sempre, io una volta a settimana per il mio metabolismo”.
E sul rapporto con De Rossi:
“Mi ha cambiato la vita, forse oggi non sarei alla Roma senza di lui”.
