Super Svilar torna protagonista

Photo Credit: Gino Mancini

Pubblicato il:   11 Settembre 2026

IL MESSAGGERO – Una volta ci ha messo il piede (su Muriqi), una volta la manona, (su Akturkoglu). Sempre lui, Svilar, che quando meno te lo aspetti o quando pensi di non averne bisogno, c’è. Uno scatto di Brown lo ha mandato fuori giri, quando il successo poteva essere tenuto tra le mani, sempre le sue. «La migliore parata? «Quella su Muriqi, ho letto prima che avrebbe calciato lì, mi sono aperto e ha preso il mio piede. Sul gol ho provato a fare la stessa cosa ma non sono riuscito a rimanere alto. Ma va bene, andiamo avanti con un pari». Svilar non si nasconde, ammette la forza degli avversari. «C’era sempre l’impressione che entrambe potevano segnare. In Champions anche un’azione individuale può determinare il risultato. Siamo stati più bravi nel gioco, l’uno a uno ci sta ma con più gioco come abbiamo fatto vedere in Serie A penso che possiamo fare dei punti». E prenderli nelle prossime contro Real e Psg è una bella ambizione. Ma questa Roma lo è.

Come lo è Ndicka, che ha visto una squadra, la sua, superiore al Fenerbahce. «È stata una partita molto positiva, abbiamo fatto di più, loro stavano molto dietro. È difficile con otto o nove giocatori davanti alla porta, loro hanno giocato di contropiede. Meritavamo di più ma prendiamoci il punto». E poi, le parole del capitano goleador, Cristante. Abbiamo gestito la partita e siamo riusciti ad andare in vantaggio. Peccato per il gol subito ma ottima prestazione». Dopo la rete del vantaggio ha pensato che tutto era in discesa? «Era ancora presto ma era importante segnare per primi. Oltre al gol abbiamo fatto un’ottima partita per essere la prima europea di Champions. Peccato per il pareggio ma torniamo a testa alta».

Forse Mora ha pagato il battesimo del fuoco, la fisicità del Fenerbahce è stata una montagna troppo alta da scalare, per lui, piccolino e alle prime armi su questo palcoscenico. «Eravamo venuti qui per i tre punti non per il pareggio. Un punto non è quello che volevamo ma siamo soddisfatti per la prestazione in un campo difficile. A volte le partite sono fatte di alti e bassi ma quello che conta è la reazione: contro l’Atalanta e col Fenerbahce si è vista. Dobbiamo continuare con questa linea. Io emozionato? È il sogno di qualunque giocatore giocare in Champions, sono contento di averlo fatto con la maglia della Roma», le parole del portoghese dal quale Gasp – testuale – si aspettava «qualcosa di più». Sarà per la prossima volta. Come si dice in questi casi: ai giovani non va messa fretta, ma vanno aspettati. La nota stonata della serata l’infortunio di Koné. Oggi ne sapremo di più.

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