(CORRIERE DELLO SPORT – MIMMO FERRETTI) Il primo round finisce con un gol per parte, giovedì prossimo allo stadio Olimpico il verdetto finale con il nome di chi, tra Roma e Bologna, parteciperà ai quarti di Europa League. Dopo le difficoltà sia tecniche sia di mentalità/personalità evidenziate contro la Juventus (parte finale di gara) e contro il Genoa (tutta la partita, in pratica), dalla Roma (priva di tanti illustri interpreti, non solo in attacco) ci si aspettava una reazione vigorosa, in primis sotto forma di una prestazione diversa: la prova di Bologna non è stata complessivamente di alto profilo tecnico e così Gasperini deve ringraziare il suo supereroe, Malen, ancora una volta determinante anche se sfortunato nelle conclusioni (leggi incetta di pali). Il gruppo di GPG torna se non altro a mostrare di avere un’anima, ma sul piano del gioco i miglioramenti sperati non si sono totalmente visti. Complice una lista infinita di assenti, chiaro. La scarsa pulizia delle giocate nella prima frazione ha costretto Malen a vivere troppo spesso di solitudine, là davanti. E così è stato l’olandese a costruire, dal nulla o quasi, la migliore occasione della Roma vanificata in maniera puerile da Zaragoza, suo teorico compagno di reparto ma in realtà troppo spesso fuori dal gioco oppure eccessivamente timido. (…)
Gasp, allora, ci ha provato con i cambi, rivoluzionando la squadra, in costante affanno contro gli esterni del Bologna. Malen ha continuato a fare il Malen di un’altra categoria e ha offerto di prepotenza a Pellegrini, subentrato, la palla dell’1- 1. Domenica a Como servirà un’altra Roma, ma gli assenti saranno ancora tanti.
