(Corriere dello Sport – Giorgio Marota) Il ragazzo di Mar del Plata è diventato grande. A dirla veramente tutta, è stato il dolore a far crescere Soulé. Dopo mesi in cui ha convissuto con una fastidiosa pubalgia, adesso Matias ha capito l’importanza di una sana autogestione. Fermandosi quando è necessario.
Sabato sera, all’inizio della ripresa, vedendolo un po’ affaticato Gasperini gli ha chiesto se se la sentisse di proseguire. Soulé ha fatto un bel respiro, ha provato un paio di scatti, poi ha confermato all’allenatore di stare bene. A venti minuti dalla fine della partita è stato invece il calciatore a richiamare l’attenzione del tecnico.
La lunga terapia alla quale si è sottoposto dal 16 febbraio fino alla settimana di Pasqua gli ha permesso di riconoscere le avvisaglie della pubalgia e di gestirle quando si presentano.
Il gol gli manca, ma adesso può ambire a un finale di stagione davvero in ascesa, inseguendo quel record di 11 reti raggiunto a Frosinone, quando il grande calcio si è accorto del suo talento.
