LA GAZZETTA DELLO SPORT – La Roma si trova ad affrontare giorni decisivi sul fronte del calciomercato e del fair play finanziario. Con la necessità di realizzare plusvalenze entro la scadenza del 30 giugno per evitare ulteriori sanzioni UEFA, il club giallorosso valuta con attenzione le manovre in uscita. In questo scenario si inserisce con forza l’interesse dei club arabi per Matias Soulé.
Nelle ultime ore, società della Saudi Pro League come Al-Ahli e Al-Ittihad, con rumors legati anche all’Al-Hilal, si sono fatte avanti concretamente. I club sauditi sono pronti a mettere sul piatto i 40 milioni di euro richiesti, una cifra che garantirebbe alla Roma una boccata d’ossigeno fondamentale per i conti societari. L’operazione genererebbe una plusvalenza netta importante, calcolata al netto del 10% sulla futura rivendita spettante alla Juventus, dato che il giocatore è attualmente a bilancio a 18 milioni.
Tuttavia, il vero nodo resta la volontà del calciatore. Soulé, pur attratto dalle cifre faraoniche dei petrodollari, preferisce al momento restare nel calcio europeo che conta. Se l’opzione araba non dovesse decollare per il no del ragazzo, le alternative nel vecchio continente non mancano. Lo Stoccarda, già interessato a Soulé la scorsa estate, sembra pronto a sferrare l’attacco decisivo in questi giorni, ma sul talento argentino mantengono i riflettori accesi anche il Borussia Dortmund e alcune importanti compagini di Premier League, tra cui l’Aston Villa. A alleggerire la pressione sui bilanci della Roma potrebbero comunque arrivare a breve anche i ricavi legati ai diritti TV internazionali tramite IMG, stimati intorno ai 17-18 milioni di euro.
Parallelamente alla questione Soulé, la dirigenza giallorossa è al lavoro sul fronte Paulo Dybala. Recentemente ci sono stati nuovi contatti con l’agente della Joya, Carlos Novel, per discutere il prolungamento del contratto. Le parti sono sempre più vicine. La Roma offre una base fissa di circa 2,3 milioni di euro a cui aggiungere corposi bonus legati al rendimento e alle presenze, calcolati come un gettone da 50-60 mila euro per ogni match disputato per almeno 45 minuti. La richiesta iniziale del giocatore parte da una base fissa di 3 milioni di euro con tetti di presenza slegati dal minutaggio, ma la sensazione generale è che si vada progressivamente verso la tanto attesa fumata bianca.
