Alle 20 di martedì 1 settembre il calciomercato è giunto sul gong. Una sessione intensa e che ha visto sorprese fino all’ultimo secondo: dal Cagliari alla Fiorentina, per poi passare alla Roma. Per i giallorossi è stata una deadline abbastanza frenetica e ricca di colpi di scena. In mattinata si era paventata l’ipotesi Koné-Chelsea poi tramontata sul nascere, nel pomeriggio l’attesa per Leweling era diventata incresciosa ma il banco è saltato per tempistiche. Nella rassegna stampa odierna, i vari quotidiani commentano l’operato di D’Amico e la Roma in quest’ultimo mercato.
CORRIERE DELLO SPORT 7 – A Gasperini non bastavano Dybala e Soulé, voleva altra fantasia, altra qualità e con Rodrigo Mora il tasso tecnico è aumentato di sicuro. Certo, è giovane, va verificato, ma intanto ha già messo un timbro in Serie A. Anche la sostituzione di Celik con Molina migliora la squadra, mentre la grinta di Castro (la riserva di Malen) può dare alla Roma una risorsa in più. Unico neo: manca un’ala sinistra.
IL MESSAGGERO 6.5 – Nessuna cessione eccellente, acquisti mirati e un paio di colpi sfumati per la scarsa dinamicità che c’è a Trigoria in fase di mercato. Gasperini, ottenendo l’addio di Massara e l’arrivo di D’Amico, sperava in qualche miracolo. E invece la storia si è ripetuta: non sono arrivati l’esterno di centrocampo e quello d’attacco. Sfumati Greenwood, Summerville e Nusa, oltre a Fofana, Gittens, Leweling e Luiz Henrique. E poi c’è Oosterwolde rispedito a casa perché infortunato. Si è guardato al futuro con Mora, Castro e Koulierakis e al carisma con Balerdi, de Roon e Molina. Spesa totale? Circa 125 milioni compresi i bonus e il riscatto di Malen.
LA REPUBBLICA 7.5 – La Roma è una delle regine del mercato, nonostante non sia riuscita a prendere Greenwood e Summerville: impossibile soddisfare le loro richieste, dato che i Friedkin hanno stabilito un tetto agli ingaggi (4 milioni). Resta però un’estate da big. Santiago Castro, arrivato dal Bologna, è l’acquisto più caro: 36 milioni. Molina la sorpresa sulla fascia, Koulierakis e Balerdi rinforzano la difesa. Rodrigo Mora è l’investimento più affascinante: talento giovanissimo sul quale la Roma ha puntato con decisione. Sono partiti Dovbyk, Baldanzi, Angeliño, Kumbulla e Celik. La rosa è più giovane, atletica e soprattutto costruita sulle esigenze dell’allenatore. La lacuna è l’assenza di un grande trequartista in più, come richiesto da Gasperini, accontentato almeno con il pretoriano De Roon.
