(Stefano Carina – Il Messaggero) E adesso? Si costruisce la Roma che verrà. Un tassello alla volta, a partire dal direttore sportivo che sarà D’Amico. A Bergamo dal 2022 viene considerato un uomo di sinergia ed è proprio questa sua propensione alla collegialità e al rispetto delle linee guida societarie che sono piaciute alla proprietà Usa. Nel prossimo futuro si appoggerà alle conoscenze di Michele Fratini che dovrebbe dirigere il settore scouting giallorosso. Per quanto riguarda il settore giovanile il nome nuovo è quello di Angeloni che però deve liberarsi dalla Fiorentina e a capo dello staff medico si fa largo il ritorno di Del Vescovo.
Gasperini aspetta che s’incastrino questi primi tasselli e dopo i rinnovi si passerà alla fase delle cessioni entro il 30 giugno per rispettare il Settlement Agreement con due giocatori da sacrificare e i maggiori indiziati sono Konè, Ndicka, Pisilli e Svilar che sono i calciatori che a bilancio pesano meno.
A Trigoria l’auspicio è di chiudere i conti entro i prossimi 15 giorni e poi dal 1 luglio la Roma potrà muoversi per seguire le indicazioni del suo allenatore. Le sue idee sono chiare da tempo: il budget a disposizione va speso perlopiù sui due esterni offensivi a destra e sinistra e sul sostituto di Konè che appare insieme a Ndicka il più papabile ad essere sacrificato.
I nomi per l’attacco? Si passa dai sogni Greenwood e Nusa ai papabili Summerville e Munoz in prima fascia, con Tzolis e Pepe a inseguire.
