Emergono dettagli sul retroscena che ha portato al definitivo fumata nera per il passaggio di Jayden Oosterwolde alla Roma, rivelati da Piero Torri ai microfoni di Radio Manà Manà Sport.
La volontà del calciatore e del suo procuratore di vestire la maglia giallorossa era talmente forte da spingerli a una proposta senza precedenti. L’entourage dell’olandese si era infatti detto disposto a congelare lo stipendio del giocatore fino al suo completo recupero fisico, rassicurando la Roma con una formula categorica: “Finché il calciatore non rientra dall’infortunio non ci pagate”.
A far saltare il tavolo è stata tuttavia la profonda divergenza sulle tempistiche di rientro tra le due componenti mediche. Da un lato il Fenerbahçe rassicurava sulla situazione, indicando il mese di ottobre come orizzonte per rivedere il terzino in campo. Dall’altro gli esami approfonditi condotti dallo staff medico della Roma hanno evidenziato un quadro ben più grave, fissando a non prima di gennaio 2027 il reale ritorno all’attività agonistica.
Di fronte a un ritardo di oltre tre mesi rispetto alle previsioni dei turchi e all’impossibilità di contare sul giocatore per la prima parte di stagione, la Roma ha ritenuto inaccettabile il rischio tecnico e ha chiuso definitivamente ogni discorso.
