L’ex attaccante giallorosso, protagonista nella Capitale (con la Primavera) dal 2019 al 2022, ha ricordato alcuni momenti vissuti in Italia. Di seguito le dichiarazioni – rilasciate a La Gazzetta dello Sport – del classe 2001 attualmente impegnato con Haiti al Mondiale.
“Avevo 18 anni e venivo dal Psg. Sono rimasto due anni tra Primavera e prima squadra. Nell’aprile del 2021 mi sono fatto male a una caviglia e mi sono operato. In estate è arrivato Mourinho, ho fatto il ritiro estivo ma dopo una settimana mi sono rifatto male e mi hanno offerto di scegliere tra una nuova operazione e il prestito: sono andato al Club Bruges. Sono stato sfortunato”.
Su quanto l’infortunio accusato abbia minato l’esperienza romanista.
“L’infortunio è stato determinante, e infatti poi mi ha portato a star fermo un anno e mezzo. In Primavera ero con Alberto De Rossi, in prima squadra inizialmente con Fonseca che in Serie A mi ha portato in panchina 14 volte, senza mai riuscire a farmi debuttare purtroppo”.
Come ricordi gli anni vissuti a Roma?
“Magnifici. Abitavo all’Eur, comodo per andare ad allenarmi, in città mi trovavo benissimo e ancora oggi guardo sempre le partite della Roma, sono un tifoso in più”.
Sul futuro.
“Sono in Olanda, in Serie B, e aspetto una ‘big move’. Mi piacerebbe andare in Ligue 1, o tornare in Italia”.
