Sebino Nela ha rilasciato un’intervista al Corriere dello Sport, che in occasione di Roma-Milan ha dedicato una speciale sezione. Ecco le sue parole in vista del big match. Da una parte Gasperini, l’allenatore che fa giocare e segnare, dall’altra Allegri, il re del pragmatismo.
D’accordo con questa sintesi?
“Abbastanza, anzi sì. Gasperini fa segnare ma ci devono essere attaccanti che fanno gol”.
Adesso c’è Malen però.
“Mi piace molto. Aspettiamo le altre partite, ma la Roma ha bisogno di un attaccante concreto. Lui sembra molto importante”.
La Roma di Gasperini.
“Dominante. Ha un gioco che mi piace. In attacco mi sta piacendo ma quello che mi sta stupendo è la fase difensiva. Era una buona fase con Ranieri ma Gasperini l’ha plasmata benissimo e non era facile”.
Sembra quasi stupito.
“La doverosa premessa è che per me Gasperini è tra i primi dieci al mondo, forse anche qualcosa in più. Ma un po’ lo sono, non pensavo potesse fare così bene”.
Lei si è detto anche stupito della disponibilità dei calciatori.
“Confermo. La disponibilità dei singoli mi ha favorevolmente impressionato. Gasp ti fa lavorare davvero tanto. La squadra ha capito subito cosa chiedeva, sa anche reagire nei momenti di difficoltà e mi sembra felice e carica”.
La Roma, però, negli scontri diretti fatica. Vincerli è il passo che manca per l’ultimo step di crescita?
“Da una parte mi verrebbe da dire sì, dall’altra le partite vanno viste. Perdonatemi, non conta solo il risultato. Ma credo che la Roma avrebbe meritato qualche punto in più”.
Qualche settimana fa aveva detto che Pisilli aveva solo bisogno di giocare: vista la doppietta in Coppa?
“Il ragazzo è bravo. Magari non è favorito dal modo di giocare della Roma, ma ci sa fare col pallone”.
Tra Roma e Milan potrebbe essere un fattore determinante l’Olimpico?
“Ci sono stadi che sono sempre un valore aggiunto, i tifosi della Roma rappresentano sempre una spinta, un fattore”.
