L’ex centrocampista della Roma, Radja Nainggolan, è stato fermato dalle forze dell’ordine in Belgio dopo un episodio avvenuto nella notte tra il 20 e il 21 giugno 2026 a Ranst, nei dintorni di Anversa. Secondo la ricostruzione delle autorità, ripresa dai media locali, il giocatore avrebbe attraversato un incrocio con il semaforo rosso. Poco dopo, avrebbe anche sfiorato un’auto della polizia.
Fermato dagli agenti, sarebbe emerso che non disponeva di una patente di guida valida, poiché in passato gli era già stato imposto un divieto di mettersi alla guida. La vicenda è stata confermata anche dalla Procura di Anversa. Nainggolan, quindi, si è sottoposto al test dell’etilometro, il quale ha dato esito negativo. L’ex Cagliari , però, si difende e attraverso il suo avvocato, Omar Souidi, ha fornito la propria versione dei fatti. “Non ha deciso di mettersi al volante per imprudenza o leggerezza. Ha ricevuto una chiamata dalla figlia, che era in preda al panico e non si sentiva bene. Gli ha chiesto aiuto e di portarla in ospedale”.
