La Roma trova il pareggio all’Olimpico contro il Milan e aggancia il Napoli al terzo posto in classifica grazie al rigore di Pellegrini. A fine gara ha parlato ai microfoni di DAZN e Sky Sport Gasperini. Di seguito le sue parole.
Gasperini a DAZN
Esce soddisfatto da questa partita? Chi doveva tirare il rigore?
“Erano usciti entrambi i rigoristi, Dybala e Malen, ci siamo chiesti chi calcia il rigore, poteva essere Cristante, ma c’era Pellegrini rigorista, quindi l’ha tirato lui e ha fatto bene. Quando il Milan va in vantaggio è difficile ribaltarla. Per questa partita perdere sarebbe stata un po’ una beffa. Avevamo grandi possibilità di vincerla passando in vantaggio”.
Che prospettive le da questa partita?Cosa si può fare sul mercato?
“Malen va benissimo così com’è. Lui è straordinario in quel ruolo. Anche questa sera con una difesa bassa ha fatto alcune cose straordinarie. Ha avuto una grande occasione che ha calciato fuori di poco. Abbiamo fatto un grande acquisto. Continuano ad arrivare Under 20. Avremo una primavera fortissima nelle finali. Anche questa sera abbiamo fatto bene e ne usciamo forti”.
Ha lavorato di più sulle preventive?
“Il Milan ha dei velocisti come Leao e Pulisic importanti. Rabiot ha grande fisicità. Sono pericolosi anche quando pensi di poterli dominare. Bisogna essere sempre concentrati e attenti. Ho una difesa straordinaria quest’anno. Concedere così poco a una squadra come il Milan è frutto di grande applicazione e grande forza”.
Merita una citazione Ghilardi, nelle ultime prestazioni mi convince di più
“Assolutamente sì, anche in Europa League, c’erano altri clienti difficili. Lui è cresciuto esponenzialmente. A inizio stagione alternava delle entrate fuori tempo che aprivano gli spazi agli avversari. Ha molto più equilibrio. Coi ragazzi giovani è così, poi non sembra, ma quando passano 6 mesi l’evoluzione è importante”.
Gasperini a Sky
Sulla partita.
“Nel primo tempo ci riusciva molto di quello che volevamo fare. Il Milan è una squadra in grado di fare gol in contropiede, quando vanno in vantaggio è sempre difficile”.
Come valuta il percorso della Roma fin qui?
“Il nostro è un grande percorso, continuiamo a crescere e fare prestazioni come quelle di questa sera e quelle di giovedì. Questa è la strada che crediamo sia giusta da percorrere”.
Quale riflessione ha portato il cambio di Dybala e Malen? Come sta Koné?
“Probabilmente Koné si è inforutnato e vedremo domani. Dybala e Malen avevano dato tantissimo. Dybala aveva preso anche un colpo al ginocchio. Abbiamo avuto l’occasione di far entrare due giovanissimi, Venturino e Vaz. Era l’occasione migliore per capire i mezzi di questi ragazzi”.
Gasperini in conferenza stampa
Anche il pari è una beffa per questa Roma?
“Sì, se guardiamo i 90 minuti sì probabilmente ma per come si era messa la partita a un certo punto siamo felici di averla pareggiata perché a quel punto era difficile. Globalmente abbiamo fatto un’ottima prestazione, a maggior ragione perché l’abbiamo fatta contro il Milan che è la seconda forza del campionato. Quando ti esprimi in questo modo, al di là del risultato, devi uscire con tanta fiducia”.
Stavo vedendo le statistiche, 2.75 di XG, tanti tiri e occasioni. Sono le occasioni in cui rimprovera qualcosa agli attaccanti o fa i complimenti alla squadra e basta?
“Faccio i complimenti alla squadra e basta. Perché abbiamo creato tanto con qualità, con le giocate ricercate e mai spunto individuale, ma sempre frutto di coralità di gioco con giocatori diversi. Ci ha messo del suo Maignan, non è nuovo a queste cose, quindi non è fortuna ma è un portiere molto forte. In qualche altra situazione potevamo… sempre i famosi centimetri, ma non si possono rimproverare queste cose”.
Pellegrini spesso viene criticato, ma ogni volta che entra lo fa con personalità. Può far parte della Roma del futuro o no?
“Le situazioni sono chiare da tempo. Lui, Dybala, El Shaarawy e Celik sono giocatori in scadenza. Non mi sembra il caso di tirare fuori questi argomenti in questo momento. Dobbiamo essere consapevoli che questi ragazzi stanno dando il massimo, tutti quanti, chi farà parte del futuro e chi non lo farà. Viviamo di presente per fortuna, quindi ogni tanto bisogna guardare il presente e non sempre il futuro. Sono tutti ragazzi straordinari che stanno dando il massimo per questa squadra”.
Sul tema nuovo fuorigioco teme un cortocircuito?
“Come ci si adatta? L’importante è che sia chiaro. Se non ci si adatta c’è confusione, davanti a regole incerte diventa un problema, ognuno tira acqua al proprio mulino. Il calcio è sempre stato bello perché le regole erano riconosciute da tutti. Poi magari non si vedeva durante il gioco e sfuggivano alcune situazioni, ma se si aveva l’opportunità di guardare 8/9 su 10 avevano la stessa idea. Il problema è quando diventa tutto confuso, ci sono tanti casi limite con interpretazioni diverse. Il fuorigioco è la regola più cambiata della storia del calcio. Se verrà cambiato ancora, ci adatteremo. L’importante è che sia chiaro. Tutto sommato, oggi è la cosa più facile. Per un centimetro è fuorigioco ma magari nessuno dice nulla”.
