( LA GAZZETTA DELLO SPORT – Roberto Maida) (…) Quasi nessuno si accorge di lui, che per ora al Mondiale ha interpretato un ruolo marginale. Ma Donyell Malen ha molto da raccontare sul suo presente e soprattutto sul suo futuro, tra nazionale e Roma. (…) Sembrava dovesse restare fuori contro la Tunisia per lasciare spazio a Summerville, altro calciatore che la Roma ha adocchiato, e invece ha giocato di nuovo titolare. (…)
Come sta andando l’avventura?
“Tutto bene. Abbiamo vinto il girone (…) Vedo una squadra in crescita. E molto carica”.
Il Marocco è un avversario difficile.
“È vero ma lo sono tutti, quando sale il livello. Ci faremo trovare pronti (…)”.
Il suo torneo è cominciato benino, da centravanti contro il Giappone. A destra invece ha faticato di più, nelle successive partite.
“(…) L’allenatore ora ha bisogno di me in quella posizione e io devo adattarmi. (…) E poi l’importante è giocare”.
L’esplosione di Brobbey la sta quasi “danneggiando”: due gol alla Svezia e uno alla Tunisia.
“Ma questo non è sorprendente. Conosco bene Brian (…) Capisco che Koeman abbia trovato un assetto che funziona (…)”.
Alla Roma invece non ci sono dubbi: il centravanti titolare era e resta Donyell Malen.
“Credo di sì (ride, ndr). Uno dei motivi che a gennaio mi hanno convinto a lasciare la Premier League per trasferirmi in Italia è stata la garanzia che avrei giocato al centro dell’attacco. Il colloquio con Gasperini ha orientato la mia decisione. (…)”.
Nessuno se ne è pentito, a quanto pare.
“Io sono più che convinto di aver fatto la scelta giusta. Per ora è tutto magnifico: l’accoglienza, l’integrazione, il rapporto con la gente. Roma è un posto fantastico dove stare. (…)”.
Si aspettava di segnare così tanto? Ha rischiato di vincere la classifica cannonieri pur avendo giocato mezzo campionato…
“(…) Io sono arrivato pieno di entusiasmo e di motivazioni. (…) Ma è stato merito della Roma, non mio. Se non avessimo remato tutti dalla stessa parte, non avremmo raggiunto il nostro obiettivo”.
Ha fatto 14 gol in un girone, non era così prolifico dai tempi del Psv.
“Io cerco sempre di dare il massimo. (…)”.
La Champions mancava da sette stagioni. Malen ha grandi meriti nell’averla riportata a Roma
“È stato bellissimo. I tifosi erano tanto contenti (…) Adesso non vedo l’ora di giocare la Champions all’Olimpico. Immagino un’atmosfera fantastica (…)”.
A maggio avete ottenuto un grande piazzamento, l’anno prossimo puntate a qualcosa di più?
“Certamente. Noi vogliamo vincere qualcosa. È il nostro obiettivo“.
Koopmeiners ha appena detto che l’Olanda può vincere il Mondiale. Ma è davvero così?
“Mi sembra logico. Perché no? Siamo venuti in America per questo”.
