Un presente a Roma e un futuro ancora da scrivere. Paulo Dybala si è raccontato senza filtri ad Agustin Creevy, rugbista argentino, toccando vari temi. A cominciare da Malen: “Con lui ho giocato la prima partita insieme: è molto rapido, imprevedibile e ha un buon livello. Segna tanto e ovviamente andrà al Mondiale”. Una battuta quindi sull’emozione per la nascita del primo figlio: “Fra un mese nascerà mio figlio. Dovrebbe essere l’11 marzo, ma spero il 10. Sarà un parto naturale, speriamo vada tutto bene”.
Una carriera partita dall’Argentina: “Mio padre mi portò all’Instituto de Cordoba. Giocavo due volte a settimana e nel weekend la partita. Poi l’allenatore disse a mio padre: “Paulo merita di più”. Così mio padre mi portò via. Al Cordoba ho iniziato a giocare contro River e Boca e ho cominciato a viaggiare molto”. E proseguita in Italia: “Sono stato vicino a lasciare la Juve con un’offerta molto importante, ma ho preferito restare”. Quindi la Roma: “Qui sono felice, la squadra è forte e i tifosi oltre ad essere super appassionati, sono incredibili. Totti a Roma è un imperatore, la gente impazzisce per lui”.
Un passaggio quindi su Gasperini: “Ci alleniamo molto, è molto esigente. Gli allenamenti sono duri, ma a me piace allenarmi tanto, perché il calcio di oggi è molto fisico”. Infine, tra le maglie collezionate dalla Joya, spunta una del Boca di Paredes: “Me l’ha regalata poco tempo fa”. E una della Roma con lo scudetto: “Mi piaceva tanto e la volevo. Ho fatto a scambio con un collezionista: a lui ho dato la mia maglietta”.
