D’Amico: “Per Koné solo sondaggi, Gasperini non ha minacciato le dimissioni”

Photo Credit: Gino Mancini

Pubblicato il:   2 Settembre 2026

Terminato il mercato, il direttore sportivo giallorosso Tony D’Amico si presenta in conferenza stampa e analizza il lavoro che è stato fatto nel corso di questa sessione estiva.

D’Amico si presenta

“Ci tenevo a conoscervi, avrei voluto farlo prima, ma sono arrivato il 20 giugno in pieno mercato, sono stato travolto dal lavoro. Chiaramente l’attenzione sarà sul mercato, ma ci tenevo a scusarmi”.

Anche lei ha avuto la compagnia del FFP. Questo ha bloccato qualche trattativa? Siete preoccupati dal responso di novembre della UEFA?

“Più che bloccati sapevamo i nostri paletti. Durante qualche trattativa abbiamo modificato qualcosa. In parte siamo riusciti a fare quello che volevamo, abbiamo abbassato il monte ingaggi di quasi 20 milioni. Non sappiamo cosa accadrà ancora”.

È soddisfatto del lavoro?

“La soddisfazione la valuteremo a fine anno, saranno le partite a dirci se abbiamo lavorato bene. Sono contento che al mio arrivo abbiamo acquistato 4 giocatori, 4 rinnovi, come Dybala, Pellegrini, Cristante e Mancini. Forse l’idea della passata gestione sportiva era diversa. Sono stati 4 acquisti importanti per me, li ringrazio perché si sono abbassati gli stipendi. Non c’è rammarico per chi non è arrivato, sono contento per gli acquisti fatti. Ce ne sono stati altri che avevano scelto la Roma, ma per vari motivi non si sono concretizzati”.

Abbiamo avuto la sensazione che dopo Summerville è cambiata la strategia. Perché e perché l’attaccante esterno non è arrivato?

“Quando sono arrivato, la priorità insieme al mister era rinforzare il reparto offensivo. Le priorità vanno contestualizzate, ci sono tante trattative che vanno avanti insieme. È arrivato Rodrigo Mora che ha caratteristiche diverse, ma gioca in quella posizione, è un attaccante esterno. Poi è vero che ne cercavamo un altro con caratteristiche più fisiche. Ma non abbiamo spostato nessun tesoretto. Rispetto a quello che volevamo fare, è mancato solo questo attaccante esterno”.

Secondo lei la rosa è completa per le tre competizioni? Cosa è successo con Koné?

“Le competizioni sono tre e le difficoltà aumenteranno considerando la Champions League. Quando parliamo di attaccante esterno parliamo di un giocatore che poteva fare un doppio ruolo. Numericamente siamo leggermente corti, ma con un buon lavoro possiamo arrivare fino a gennaio. Per Koné ci sono stati dei sondaggi, ma mai un’offerta ufficiale. Gasperini non ha mai minacciato dimissioni”.

Una decina di giorni fa Gasperini, spiegando l’evoluzione del mercato, ha detto “sono cambiate le comunicazioni”. Cosa significa?

“Non sono arrivate dalla UEFA, i paletti li conoscevamo. Sarebbe una domanda più per il mister. Spesso durante il mercato cambiano le strategie e le carte in tavola. L’accordo con la UEFA non riguarda solo il costo dei cartellini, anche il monte ingaggi ha un peso notevole”.

Come funziona la catena di comando sul mercato?

“Come in tutti i club. C’è una proprietà, una direzione sportiva e un allenatore. Ad inizio agosto è arrivato anche il CEO. C’è grande condivisione con tutto, confronti con Ryan e Dan”.

Come è andata la questione Celik? Avete rischiato con Pellegrini?

“Con Pellegrini zero rischi, è attaccato a questa maglia. Uguale Dybala, Mancini e Cristante. Con Celik è stato un caso particolare, era al Mondiale e anche la comunicazione è stata complicata. Il rinnovo era chiuso, poi ha deciso di andare alla Juventus”.

Si è parlato di consiglieri. Quanto si sente responsabile del mercato?

“Se non fossi responsabile, non sarei qui. Poi, dovresti essere più esplicito in caso.

Si parla di uomini mercato, sarà lei l’uomo mercato.

“Mi fai sorgere il dubbio”.

Qual è il rapporto con i Friedkin? Sono soddisfatti del lavoro?

“Il mio arrivo a Roma è nato nel momento in cui l’Atalanta mi ha comunicato l’esonero. Ho incontrato Ryan Friedkin, trovando una società con grande disponibilità. Poi, c’è il settlement agreement che un po’ ti frena. Anche un dirigente, quando entra in corsa, ha bisogno di tempo per ambientarsi e capire come migliorare. Col tempo, sono convinto che sistemeremo tutto”.

Ha parlato di rosa corta. C’è possibilità di prendere uno svincolato?

“Valutiamo, vedremo più avanti se c’è questa possibilità”.

In questi ultimi giorni di mercato, perché non si è preso nessuno?

“Avevamo individuato, negli ultimi giorni, 2-3 profili giusti. Semplicemente, non siamo riusciti a chiudere l’operazione per vari motivi. Per Leweling era praticamente chiuso, ma il giocatore ha avuto un ripensamento e ci siamo fermati. C’erano altri giocatori, ma non ci soddisfacevano”.

Cosa ha bloccato Luiz Henrique, problemi bancari con la Russia? Come è finito il rapporto con l’Atalanta?

“Su Luiz Henrique ci sono state delle problematiche tecniche, avevamo l’accordo con lo Zenit e con il giocatore. Sono stati 4 anni belli a Bergamo, dove abbiamo fatto grandi cose, vinto l’Europa League. Ora, è finita, per me oggi c’è la Roma. Sono contento di essere arrivato nell’anno del centenario”.

Quanto manca per raggiungere l’Inter?

“Abbiamo cercato di investire su ragazzi giovani, di prospettiva, ma anche ragazzi di spessore come de Roon e Balerdi. Volevamo ringiovanire il gruppo, ma allo stesso tempo allargare l’esperienza della rosa. Non ci poniamo obiettivi di come raggiungere l’Inter”.

Cosa significa le priorità vanno contestualizzate? Summerville è un profilo diverso da Mora…

“Mi riferivo al fatto che quando eravamo su Summerville eravamo anche su Castro e Molina. Contestualizzare cioè che eravamo forti su Summerville e anche su Castro, ma non siamo riusciti a chiudere entrambi. Stesso discorso per Mora e l’altro giocatore con caratteristiche diverse che cercavamo”.

Che differenze ha riscontrato tra Bergamo e Roma?

“Atalanta e Roma sono due società diverse, con tifoserie diverse. Tutti hanno ambizioni però. Roma ha riconquistato la Champions dopo tanti anni e quindi credo che bisogna fare i complimenti al gruppo che lo scorso anno ha reso questo possibile. Mi auguro che il prossimo anno mi sarò conquistato la Champions anch’io”

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