Gasperini: “Dovbyk non sarà convocato, sul mercato si vedrà”

Photo Credit: Gino Mancini

Pubblicato il:   28 Dicembre 2025

Giornata di vigilia per la Roma, che riceverà il Genoa del grandissimo ex, Daniele De Rossi, che ritorna all’Olimpico dall’altra parte per la prima volta. Al Fulvio Bernardini va in scena la classica conferenza della vigilia. Gian Piero Gasperini risponde alla domanda della stampa in quella che è l’ultima conferenza dell’anno. Ecco le sue parole:

Una settimana di lavoro, Natale a parte, buona per lavorare. A parte Bailey, sono tutti a disposizione? E in che condizioni arriva Dovbyk?
“Dovbyk non è ancora pronto, quindi non sarà convocato, speriamo lo sia la settimana successiva, si sta allenando, si sta preparando, ma non è ancora in grado di calciare. Per il resto, settimana un po’ spezzettata per il Natale, ma abbiamo potuto lavorare anche con qualche influenza in giro che in questo periodo sta girando. Al momento la difficoltà più grande è quella su Hermoso, dobbiamo ancora capire per domani, ha questa forma di pubalgia, dobbiamo valutare se potrà giocare o meno”.

Un ricordo particolare del suo periodo al Genoa? E su Frendrup che giudizio dà?
“Non è solo Frendrup, il Genoa tra le sue fila ha diversi giocatori importanti, che poi è nella natura di questa società valorizzare qualche giocatore e poi venderlo. Anche quest’anno c’è qualche buon giocatore giovane che sta facendo bene. La mia esperienza lì è stata molto lunga. La prima volta cinque anni, la seconda tre. Otto anni che hanno significato molto anche per la mia vita, un ricordo importante, sono arrivato che eravamo in B, in due anni siamo andati in Europa. Il presidente, particolare, ma con il quale ho avuto un ottimo rapporto. La seconda volta sono tornato che la squadra era un po’ in difficoltà, ma siamo tornati anche lì in Europa al secondo anno, un grande legame con una tifoseria appassionata, calda, che dà un valore aggiunto soprattutto nelle gare in casa. È una bella piazza per fare calcio”.

L’infortunio di Pellegrini mette nelle condizioni la Roma di dover accelerare sul mercato? E si aspetta un innesto nella prima settimana di gennaio?
“Non lo so, non conosco i tempi del mercato in questo momento. Sicuramente quella di Pellegrini è una perdita per noi, è un giocatore su cui abbiamo contato parecchio, anche se nelle ultime gare aveva avuto un po’ di calo, ma ha fatto prestazioni importanti. Purtroppo gli infortuni succedono, ora entriamo in una fase di 9 partite in un mese con i due giocatori in Coppa d’Africa, Pellegrini, Dovbyk al rientro, Bailey, Hermoso, è un momento in cui bisogna stringere molto, per ottenere il massimo, il meglio da tutti”.

Dybala ha giocato 6 volte da titolare, in 5 occasioni è partito da centravanti e 1 una da trequartista. È una scelta dovuta alle mancanze dei due centravanti o è un qualcosa che ha rivisto rispetto alla sua idea iniziale?
“In alcune volte era l’unica soluzione, ma lui può fare benissimo quel ruolo. Quando ha qualche difficoltà fisica, come purtroppo abbiamo riscontrato in questo periodo, giocare trequartista è anche peggio. Ho sempre sperato e contato su di lui, so che se lui sta bene il valore della squadra aumenta. Abbiamo avuto un buon periodo, poi un’altra ricaduta, magari una condizione non ottimale, il fatto di insistere su di lui è che se riusciamo a portarlo ad una condizione migliore ci può dare un ulteriore vantaggio”.

I limiti della squadra sono solo tecnici, quindi risolvibili con alcuni innesti sul mercato, oppure è anche una questione di mentalità?
“No, anzi sotto l’aspetto della mentalità la Roma non ha niente da invidiare a nessuno, anzi forse ha qualcosa in più. Anche la partita con la Juventus l’ha dimostrato, sia nel primo tempo, sia nel finale di gare, dove ha provato a recuperare il risultato. A livello di atteggiamento, di comportamento, la Roma è sempre stata top”.

C’è stato bisogno di un chiarimento tra lei e Ferguson dopo le sue parole sul giocatore a Torino? E poi, avete parlato dell’ipotesi di interruzione del prestito? Infine, a questo proposito, dato che Dovbyk non ci sarà, è un’opzione per domani o “tutta la vita Dybala” come ha detto nel post Juventus-Roma?
“Ho già spiegato che Dybala è un giocatore di altissimo livello se portato in condizione. E la domanda era esattamente su questo, perché Dybala e non Ferguson. Dunque, confermo. Dybala è un giocatore di alto livello, chiaramente quando sta bene. Il mio obiettivo è portarlo a stare bene perché diventa difficile avere un altro giocatore di questa qualità. Poi, se ci sono altri problemi, non sempre riesce ad avere rendimento. Se devo fare un tipo di scelta tra questo tipo di giocatore e un altro, scelgo tutta la vita Dybala. Non era una cosa relativa a Ferguson. Ferguson deve fare una bella cosa. Rispetto a Dybala, avendo 21 anni, è giovanissimo, non potendola mettere sul piano tecnico perché è improponibile il confronto, la deve mettere sul piano della fame, della voglia di arrivare, di capire dove è, di fregargli il posto con queste armi che sono quelle più congeniali rispetto a quelle di Dybala. Capisco che a volte è difficile distinguere le cose, ma è così. Per quanto riguarda il mercato, partirà il 3 gennaio e si vedrà. Non voglio tornare a luglio e ad agosto. Ho già evitato di parlare di mercato. Dobbiamo giocare domani contro il Genoa e sarà una partita tosta”.

A proposito della partita tosta di domani, che cosa ha dato a suo avviso De Rossi alla sua squadra?
“Ha dato coraggio, che è una grande dote per gli allenatori. È una grande dote in generale, in tutti i settori. È una squadra che ha fatto buoni risultati, ha giocato con grande coraggio con l’Atalanta giocando in 10 praticamente per tutta la gara. Questa è una bella dote. Poi, credo che nonostante la classifica sia difficile per il Genoa. Noi dovremo raschiare tutte le forze, in fondo al barile, per vincere la partita, abbiamo assolutamente necessità di vincere, soprattutto in questo momento”.

Parlare di mercato può mettere in cattiva luce qualche giocatore che ha a disposizione? E la sessione aperta condiziona qualche sua scelta?
“Non le condiziona perché siamo talmente giusti come numero che facciamo fatica a sbagliare formazione, però è vero che il mercato condiziona, condiziona tutti. Non è rispettoso per quelli che stanno tutto per questa squadra. Ma influenza anche perché c’è un mondo dietro ai giocatori che dice loro “vai di su, vai di giù”, questo può incidere e si corre il rischio di togliere qualcosa. Ma i punti contano come un mese fa e come il prossimo mese. Questa è una situazione che dura tanto. Si parla più di mercato che delle partite e noi allenatori siamo contrari a far durare le sessioni trasferimenti così a lungo”.

Con Dybala e Soulé insieme dal primo minuto, la Roma segna meno. È solo una casualità?
“Io non ragiono dall’inizio o in corso. In questa squadra chi è stato un punto fermo è stato Soulé, poi ha giocato molto Pellegrini, mentre gli altri si sono divisi in modo equo tra Dybala, Dovbyk, Ferguson, Baldanzi, forse Dovbyk un po’ meno perché è stato infortunato, un po’ El Shaarawy. Questo è il nostro organico e lì abbiamo diviso i tempi. Non è detto che giocare i 50 minuti iniziali sia meglio che giocare i 40 successivi, però è vero che abbiamo prodotto meno di quello che sarebbe necessario. È il punto critico non da una partita, ma dall’inizio della preparazione. Una squadra che rispetto allo scorso anno ha perso anche Shomurodov e Saelemaekers, sono arrivati Bailey e Ferguson. Bailey per infortuni, Ferguson ha dato il suo contributo. Devo dire che sono stati bravissimi tutti a portare la Roma così in alto e mantenere fino adesso una Roma così in alto in classifica. Abbiamo tutte le intenzioni di continuare, quello che succederà – se succederà qualcosa – non ho mai creduto troppo al mercato di gennaio e questo lo dico da sempre, anche se arrivano giocatori ci vuole tempo per inserirli, quindi io conto fortemente su quelli che ci sono”.

Kone può migliorare in fase offensiva?
“Bisogna sempre cercare di migliorarsi e fare qualcosa in più, ma a volte bisognerebbe mettere i fari dell’attenzione su quello che si ha e non quello che manca. Perché facendo così si corre il rischio di perdere quello che si ha. Personalmente, penso che Kone abbia fatto molto bene. Poi tutto è migliorabile”.

Può essere quella di domani la partita di Pisilli? E lo stesso giocatore potrebbe andare proprio al Genoa?
“Su Pisilli ho già detto la mia. È un ragazzo molto interessante, bravo, non solo in prospettiva, ma anche nell’immediato. Ha trovato meno spazio perché Cristante, Kone, El Aynaoui hanno fatto benissimo. Come tutti i giovani, sarebbe meglio che giocasse di più. Se lo può fare nella Roma, sarei contento. E mi auguro che possa farlo nella Roma. In questo momento ho tre centrocampisti, quindi non è assolutamente proponibile un suo allontanamento”.  

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