La Lazio presenta il progetto per il nuovo Stadio Flaminio, ma la giornata si accende subito tra polemiche istituzionali e una gaffe inattesa.
Questa mattina, nella sala stampa del centro sportivo di Formello, il presidente Claudio Lotito ha illustrato il piano di riqualificazione dell’impianto romano, parlando di un’operazione dal grande potenziale economico e strategico per il club. Un progetto ambizioso che punta a trasformare lo storico stadio in una nuova casa biancoceleste.
Ma mentre a Formello si presentavano rendering e numeri, arrivava una presa di posizione durissima da parte della Pier Luigi Nervi Foundation. In una nota ufficiale riportata da adnkronos, la Fondazione — guidata da Marco Nervi, nipote di Pier Luigi — si è dichiarata totalmente estranea alla concezione della proposta, denunciando il “grave pericolo” che l’intervento rappresenterebbe per la salvaguardia dell’impianto, progettato da Pier Luigi Nervi e Antonio Nervi in occasione delle Olimpiadi di Roma 1960.
Secondo la Fondazione, quanto illustrato andrebbe contro il vincolo di tutela e altererebbe irreversibilmente l’opera originaria. Non solo: è stata annunciata la possibilità di ricorrere alle sedi opportune contro il progetto e l’invito al Comune di Roma, al Ministero della Cultura e alla Soprintendenza speciale a intervenire per tutelare il patrimonio monumentale.
Come se non bastasse, durante la conferenza stampa si è registrato anche un momento di imbarazzo. L’architetto Marco Casamonti, nel presentare l’opera, ha dichiarato: “Lo stadio è un’opera per la città di Roma, ma in particolare per i tifosi della Roma”, provocando le risate degli utenti collegati e un immediato tam tam social.
