(MIMMO FERRETTI – CORRIERE DELLO SPORT) C’era una volta una Roma che segnava poco, molto poco ma che riusciva a capitalizzare al meglio il suo mal di gol facendo leva su una difesa ai limiti della perfezione. Poi ha cominciato a segnare ma non ha più difeso come in precedenza. La squadra non dà più l’idea di essere imperforabile e ora deve guarire al più presto dal suo nuovo “mal di gol”, quelli al passivo.
Il paradosso del gol

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