( LA REPUBBLICA – Marco Juric) Due cartoline del vivaio giallorosso, nello steso weekend. Una arriva dall’Olimpico, l’altra dal Tardini.
Emanuele Lulli, 19 anni, si prende i suoi primi novanta minuti da titolare nella Roma che travolge la Fiorentina. Alessandro Romano segna il primo gol in Serie A e regala al Cagliari la vittoria sul Parma. Fino a pochi mesi fa dividevano la Primavera. Oggi sono due strade diverse dello stesso vivaio.
Quella di Lulli porta dritta dentro la Roma. Gasperini lo piazza sulla destra e il ragazzo di Palestrina risponde con corsa, personalità e quel recupero su Ranieri che dà il via all’azione del 3-0. Novanta minuti senza nascondersi, dopo un’estate che avrebbe potuto portarlo altrove. (…) Qualche giorno è diventato un ritiro intero, la conferma in rosa e lunedì sera una maglia da titolare all’Olimpico.
Il giorno dopo Lulli ha provato a mettere tutto in fila su Instagram: “Difficile trovare le parole. Inseguo questo sogno da tutta la vita e, dopo tantissimi sacrifici, si è avverato. Che sia solo l’inizio”. (…)
Lulli, classe 2007, a Trigoria era arrivato da centrocampista. Poi lo spostamento sulla fascia e l’esplosione l’ultima stagione, chiusa con 2 gol e 8 assist. Ora è cambiato anche lo status: da settembre la Roma lavorerà al prolungamento e adeguamento del contratto, in scadenza nel 2027.
Romano ha imboccato invece la strada opposta. Classe 2006, mancino, regista e mezzala, con Lulli ha condiviso la Primavera. Gasp gli aveva regalato l’esordio in Serie A, poi il prestito allo Spezia e infine, questa estate, la cessione al Cagliari per circa 5 milioni. Questioni di opportunità e fair play finanziario. Alla prima da titolare l’italo-svizzero ha risposto con il gol decisivo a Parma.
Rimpianto? No. Ma a Roma il nome di Calafiori, ceduto giovane e diventato grande lontano da Trigoria, torna inevitabilmente alla memoria.
