Malen, il fenomenale Donny Malen di Torino non basta. O meglio, non gli basta. Non basta a Gian Piero Gasperini, che è quanto mai convinto che la sua Roma possa recitare fino in fondo un ruolo da autentica protagonista in campionato. A patto di avere gli uomini giusti per farlo, ovviamente. Ecco perché sta premendo sulla dirigenza/proprietà per avere altri giocatori tipo Malen. Cioè bravi, pronti, su misura per il calcio in cui lui crede da una vita.
Vorrebbe un altro attaccante, ad esempio; centrale, possibilmente. Robinio Vaz sarà l’uomo del futuro, per il presente serve altro. Si accontenterebbe (forse) di una punta esterna e sa perfettamente mancano dei rincalzi importanti sulle fasce. Il tempo per migliorare ulteriormente la Roma non manca, il ds Massara è al lavoro per accontentare il tecnico e i Friedkin hanno dimostrato di non tirarsi indietro se c’è da mettere pesantemente mano al portafogli.
Ipotizzare almeno altri due innesti non è così esagerato. Anzi. Con un occhio attento pure alla difesa, viste le ultime brutte notizie. Nelle ore in cui si parla tanto (e giustamente) del nuovo attacco impreziosito dalle giocate di Malen è doveroso ricordare quanto di bello da inizio stagione sta capitando là dietro, cioè dalle parti di Svilar. Mile talvolta ci ha messo (tanto) del suo, anche è la squadra intera ad aver difeso bene. Da tre turni la Roma ha la porta inviolata e (anche) questo le ha consentito di vincere tre gare consecutive contro Lecce, Sassuolo e Torino.
Gasp è costretto a fare i conti con l’emergenza ma non soltanto quando ha potuto schierare i suoi fedelissimi le cose sono andate sistematicamente bene. Segno che l’addestramento sta dando risultati importanti; segno che c’è una cultura difensiva ben radicata all’interno del gruppo. Le doti di alcuni singoli sono fuori discussione, ma a colpire è la qualità difensiva complessiva della squadra. Che non significa pensare prima di tutto a difendersi, ma semplicemente che chiunque sa come comportarsi se/quando è necessario farlo. Mica male, vero? Lo riporta Mimmo Ferretti sulle pagine del Corriere dello Sport.
