Nel post partita di Torino-Roma, l’allenatore della Roma Gian Piero Gasperini ha rilasciato delle dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport. Di seguito le sue parole.
Mister, è stata una serata con una prestazione molto offensiva: 14 tiri totali, 5 nello specchio, e l’impatto di Malen è stato devastante.
«Quando hai un giocatore di questo livello si alza tutta la capacità offensiva della squadra. I numeri cambiano, i tiri diventano quelli. Ci è mancato poco per fare due o tre gol in più, qualcuno è stato per centimetri in fuorigioco, ma abbiamo creato tanto e giocato con qualità. Volevamo questa vittoria ed è stato un bel segnale».
Si è vista subito una grande intesa tra Dybala e Malen, con un primo tempo straordinario di Paulo.
«Quando le cose si completano, si alza il valore di tutti. Migliora anche la prestazione di Dybala, perché ha un riferimento di valore davanti, con un linguaggio tecnico molto importante. Su questo speriamo di costruire le prossime partite».
Malen ha colpito per i movimenti, per come viene incontro e per come attacca la profondità. La Roma ora sembra più pericolosa.
«Direi di sì. Ha le caratteristiche che cercavo. Ha un’abilità nello smarcarsi non solo di schemi o di spalle, ma con tagli, aperture, movimenti dentro l’area. Conclude con velocità e potenza: sono doni fondamentali per una squadra come la nostra. Se riusciamo a servirlo bene, possono arrivare tanti gol».
Nel tuo ideale può fare anche il trequartista a sinistra o lo vedi solo centravanti?
«Spero che possa fare il centravanti a lungo e che costruiamo una squadra in grado di sfruttare le sue caratteristiche. Poi ci sono tante partite e serve anche duttilità, può partire da sinistra e segnare col destro, ma lui è un attaccante e deve stare molto vicino all’area».
Una parola anche su Robinio Vaz: lo hai inserito subito, nonostante sia molto giovane.
«Ha delle belle doti. È giovanissimo, classe 2007, ha 18 anni e farlo giocare in un campionato italiano non è semplice. Ma per crescere bisogna dargli fiducia e spazio. Lavorando tanto può migliorare molto. La Roma ha fatto due acquisti: uno per l’immediato e uno in prospettiva, e questo ti fa sentire supportato».
Gian Piero Gasperini ai microfoni di DAZN
Si entra sicuramente nell’epilogo della partita, ma lo sviluppo mi impone di partire da un giocatore in particolare. Riprendo una sua frase di inizio stagione: l’attaccante come un musicista, se arriva un attimo prima o dopo stona e fa suonare male tutta l’orchestra. Dopo 26 minuti oggi ha capito di aver trovato il musicista giusto?
«No, io l’ho capito nel momento in cui si è presentata l’opportunità di prendere questo giocatore. È un calciatore che rispecchia al meglio le caratteristiche che cercavamo: si muove molto bene vicino all’area, ha una buona velocità quando c’è spazio, una bella fisicità, ma soprattutto un primo controllo e una rapidità nella conclusione che fanno ben sperare. Può darci un contributo davvero importante e migliora anche la qualità di Dybala, perché oggi hanno giocato in due con un linguaggio tecnico molto alto».
Proprio su questo: anche giocatori come Dybala, Pellegrini e Soulé possono beneficiarne, perché quando si parla la stessa lingua in campo non servono tanti allenamenti e si è visto subito a livello istintivo. Con un’opzione in più davanti, anche per lei diventa più complesso fare le scelte.
«Questo lo dici tu che non servono gli allenamenti: servono eccome, sono indispensabili. Poi ci sono le partite, è chiaro. Dobbiamo metterci nelle condizioni di sfruttare al meglio le caratteristiche di questo giocatore, ma non può essere solo lui. Quando si alza il livello, diventa più importante la prestazione di tutti: quella di Soulé, di Dybala, di Pellegrini, di tutti. Il problema della formazione non esiste: giocano tutti e giocheranno tutti, abbiamo tante partite. I problemi di formazione sono solo nella testa di chi non ha ancora capito come funziona».
Sulla nota dolente della serata: i problemi fisici. Celik nel riscaldamento e Hermoso durante la gara. Prime sensazioni?
«Per Celik è stata una precauzione. Contiamo di recuperarlo: dopo la partita di Coppa Italia si lamentava un po’ del flessore, anche se i primi accertamenti non indicavano nulla di particolare, ma abbiamo preferito non rischiare. Sono più preoccupato per Hermoso, speriamo non sia nulla di importante, perché perdere delle colonne in questo momento sarebbe un peccato. Proprio ora che ci stiamo completando in attacco, perdere dietro non sarebbe ideale».
Poco fa Dybala ha detto che lei è un grande allenatore e che la Roma non è lì per caso, ma per restarci. Cosa serve ora?
«Ha ragione. Serve non farci male, non perdere pezzi, migliorarci di volta in volta, completarci, creare sempre i presupposti per una squadra più forte e affrontare le partite di campionato come stiamo facendo».
