Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini ha risposto alle domande dei cronisti in sala stampa alla vigilia di Roma–Juve. Ecco le parole dell’allenatore giallorosso:
C’è un ponte tra lei e Spalletti? Che ruolo reciterà in questa sfida Dybala?
“Con Spalletti cerchiamo di raggiungere il risultato con il gioco anche se in maniera diversa. Questo ci ha identificato, anche domani sarà una partita tra due squadre che offrono un gioco di qualità e con poche speculazioni. Entrambe giocheremo per vincere. Su Dybala proviamo ad oggi, sta meglio ma ancora non in condizione per giocare“.
Secondo lei è il momento giusto per vincere un big match?
“Non è vero che non abbiamo mai vinto, è vero che dobbiamo vincere con chi ci sta vicino in classifica. Domani proviamo, sappiamo che queste gare viaggiano sul filo dell’equilibrio ed è facile che si sposti il risultato“.
Questa Roma è superiore alla Juve?
“All’andata eravamo rimaneggiati in difesa, mancava Hermoso. Ma abbiamo giocato bene anche lì, la gara è stata equilibrata e speravamo anche di poter fare un risultato in un altro momento. Abbiamo avuto un gennaio difficile per le assenze, abbiamo avuto alti e bassi e in questa fase dobbiamo dare continuità e fare dei filotti vuol dire staccarsi“.
Questo +4 incide sull’approccio? Quando rientra Soulé?
“Speriamo settimana prossima, speriamo possa ricominciare ad allenarsi. Sul distacco possiamo dire che è significativo ma non determinante, sarà ancora una competizione che si deciderà più avanti. Questo è un campionato che speriamo di risolvere alla fine, ma è difficile che qualcuno lo decida con anticipo“.
Al calcio italiano cosa manca?
“Non riusciamo a farlo oggi perché è un discorso ampio. Bisogna prendere coscienza e vale per la nazionale e per le coppe, sono successe cose che ci hanno reso meno competitivi e che hanno reso più forti alcuni paesi come la Norvegia. Bisogna dar merito anche agli altri“.
Più facile la Champions o la vittoria dell’UEL? Sulla sua esperienza juventina?
“Difficile fare una previsione, dobbiamo stare dentro a tutto. Tre mesi son tanti, dobbiamo stare dentro in campionato ed Europa League. Dobbiamo posizionarci nel miglior modo possibile. Poi ci sono le varianti dei recuperi e delle squalifiche, abbiamo diffidati in tutte le competizioni… Dobbiamo pensare gara per gara. Sulla Juve è stata una grande formazione personale e professionale, si faceva calcio molto bene ed è stata una palestra. Ho fatto il settore giovanile e allenato lì. Mi ha aiutato molto“.
Con la Cremonese c’è stato il cambio di modulo. Si può riproporre?
“Tutto è proponibile, si può usare in gara e in allenamento e questa dà qualche certezza in più ed è andata pure bene. Dipende molto dipende dalla gara, dall’avversario, dalla rosa. Siamo carenti magari sugli esterni mentre a centrocampo stiamo meglio, ma tutto ci torna utile“.
Quota Champions?
“Difficile prevedere, stiamo quasi sempre sui 70-73 punti. Dobbiamo passare i 70 punti e quest’anno potrebbe non bastare, anche lo scorso anno le squadre coinvolte erano tante. Quest’anno magari il Bologna e la Lazio si sono staccate. Bisogna fare uno strappo di vittorie consecutive“.
Un suo commento sul divieto delle trasferte?
“Il divieto purtroppo finisce per penalizzare tutti, in Europa magari non sarà così (la risposta arriverà settimana prossima, ma è difficile). Si spera che le restrizioni possano finire e la gente sia libera di seguire la sfida che è una bella cosa“.
Come mai ci sono giocatori dell’Atalanta che non si sono confermati?
“Qui abbiamo l’esempio di Mancini e Cristante, ho ritrovato giocatori anche più forti di prima. Posso dire che Koopmeiners è un giocatore forte, che magari non ha mantenuto le aspettative ma era un giocatore forte“.
Che ne pensa del sorteggio? Quanto influirà il fattore casa in trasferta?
“Spesso queste gare si decidono all’andata, la qualificazione su due gare è complicata e i margini di errori sono bassi. Bisogna fare bene subito. Quando si arriva lì è normale affrontare squadre forti, dispiace perché potevamo andare avanti entrambi e migliorare il ranking. Però bisogna superare ostacoli alti e giocare con fiducia“.
Su Totti alla Roma che idea ha?
“Farlo giocare domani (ride, ndr). Siamo concentrati sulla partita“.
