Gasperini: “Dybala non ha avuto nulla di particolare. Svincolati? Non ci conterei più di tanto”

Photocredit: Gino Mancini

Pubblicato il:   4 Settembre 2026

Manca sempre meno al fischio d’inizio di Roma-Atalanta, terza uscita ufficiale della squadra di Gian Piero Gasperini. Alla vigilia, il tecnico dei giallorossi ha rilasciato delle dichiarazioni in conferenza stampa. Di seguito le sue parole.

Le condizioni di Dybala? Non essendo arrivato l’attaccante esterno si può pescare dagli svincolati? Salah-Eddine verrà reintegrato?
“Dybala non ha avuto niente di particolare, gli esami strumentali non hanno evidenzaito nulla. Oggi prova, l’importante è che si senta tranquillo perché questa è una settimana da tre partite, tutte importanti dove bisognerà stare al meglio. Mercato svincolati? Credo sia difficile, non so quali siano le opportunità ma non ci conterei moltissimo. Salah-Eddine ha avuto almeno 3-4 opportunità che ha rifiutato, però no, per quanto riguarda la Roma credo si siano fatte delle scelte già da inizio stagione sotto il punto di vista tecnico, non rientrava e non rientra nei nostri piani”.

Malen è lanciatissimo, ma in cosa può migliorare questo giocatore?
“Va bene già così (ride, ndr). Ha fatto gol di testa? Credo di no, proveremo in questo”.

Con l’Atalanta è il primo banco di prova per capire se la Roma ha avuto esperienza dallo scorso anno? Comincia la prova di maturità?
“La maturità credo che questa squadra l’abbia dimostrata in tanti modi. E’ una prova di forza, di valore. Il calendario nelle prime 10-12 giornate incontreremo squadre di alte classifica, anche la Fiorentina è una d’alta classifica. Nella prima parte del girone d’andata ci saranno tante partite e la Champions. E’ un percorso che affronteremo di volta in volta, a partire da domani che affronteremo squadre di valore”.

A che punto è la crescita di Mora? Il ballottaggio con Soulé ci accompagnerà tutta la stagione?
“Ha giocato due partite. Titolare o riserva, non è così. E’ vero che è un ragazzo giovane e che deve adattarsi, ma secondo me ha già fatto vedere il suo talento. Siamo di fronte a un ragazzo con ampi margine di crescita, va valutato per quello che è”.

Ci dobbiamo aspettare dei cambi o ce li aspettiamo per la terza partita di fila?
“Bisogna andare avanti partita dopo partita. Vero che gli scontri sono ravvicinati ma è imprevedibile sapere quello che accadrà in campo. Noi abbiamo passato dei mesi con zero infortuni, ma quando inizi a giocare il campionato e la Champions qualche giocatore si ferma. Bisogna solo sperare che siano infortuni di basso livello. Quindi puoi anche fare un programma in cui pensi di far riposare uno o l’altro ma non è vero. Quello che cerco di fare, se qualcuno è affaticato o acciacco che lo limita, è di far giocare uno che sta molto bene. Alcune scelte sono fatte in quest’ottica. Non possiamo sempre dire che un giocatore ha una bottarella. Però quando ci sono infortuni più lunghi c’è poco da fare”.

Ndicka ha recuperato? Tempi di recupero di Pellegrini?
“Ndicka molto meglio, credo sia della partita. Oggi lo proviamo. Pellegrini? Ha iniziato a lavorare un po’ con il gruppo ma, per giocare le partite, forse con l’Inter o dopo la sosta”.

L’Atalanta per otto anni è finita sopra la Roma, appena arrivato lei è cambiato il bilancio. Il valore delle due squadra è cambiato? A cena con Totti si parlerà di futuro insieme?
“Assolutamente no. Io mi sento libero di frequentare delle persone che mi danno delle conoscenze, delle emozioni o con le quali sto bene insieme. Non c’è un secondo fine. L’Atalanta è cresciuta negli anni e ha superato non solo la Roma ma precchie squadre. Ci sono stati tanti scontri ravvicinati nelle giornate finali che hanno determinato la classifica, un po’ come accaduto lo scorso anno. L’allenatore ha un suo peso ma è sempre la complessità di un ambiente, di unq squadra a fare la differenza. La squadra è stata eccezionale lo scorso anno. Siamo sempre stati vicini ma il finale di stagione ha determinato il risultato”.

Nel mandare via El Aynaoui per prendere de Roon c’è stata anche una sorta di protezione per Pisilli?
“Pisilli è molto avanti: ha preso maturità, consapevolezza, è cresciuto, è forte. Ho 4 giocatori lì, non faccio gerarchie. De Roon, Balerdi e gli ultimi arrivati devono raggiungere la migliore condizione, faranno degli spezzoni e li vedremo a tempo pieno probabilmente dopo la sosta perché sono arrivati da poco. Pisilli, Koné, Cristante sono solidi, non c’è gerarchia. Se qualcuno ha un affaticamento allora gioca chi sta meglio, come dicevo prima. Magari tra un mese giocherà di più qualcun altro ma fanno comunque tutti parte della partita. Giochiamo in 16 e le gare sono tante. Non fate distinzioni tra chi parte dall’inizio e chi entra perché, alla fine, vedrete che il minutaggio sarà simile per tutti”.

Lei sembra innamorato di questo gruppo
“Giusto, è così. Questo è un ambiente dove hai piacere a venire. Qui passiamo diverse ore assieme e quando sei dentro un ambiente dove non ci sono screzi, dove non c’è nessuno particolarmente antipatico allora è straordinario vedere con quanto piacere si allenino, nonostante anche il caldo e la fatica. Il merito è dei giocatori. Indipendentemente dai risultati, il nostro è un ambiente molto sano”.

Di solito, contro la difesa a 4, lei schiera un trequartista e due punte. Castro e Malen possono giocare dall’inizio, al di là di domani, e Mora può giocare punta?
“Sì, sono tutti giocatori duttili che possono interpretare diversi schemi. Castro e Mora, giocando di più, avranno più possibilità di inserirsi ma sugli altri non ci sono difficoltà”.

Ha pensato a qualcosa per rendere meno confortevole il possesso palla dell’Atalanta di Sarri?
“Sono una squada forte, di assoluto valore, si sono rafforzati sul mercato in maniera notevole. Hanno preso giocatori importanti come Kessie o Rowe. Hanno una rosa da Champions con dei cambi importanti e con dei giocatori affidabili. Il nuovo allenatore avrà bisogno di tempo, è risaputo, ma è risaputo anche il valore di Sarri. Sono partiti bene e questo agevolerà l’allenatore”.

Come sta Soulé dal punto di vista mentale e fisico?
“La pubalgia è un lontano ricordo, ha recuperato una condizione invidiabile, sta bene”.

La decisione di non attingere agli svincolati riguarda solo l’esterno alto a sinistra?
“Mi sono già espresso. Valuteremo ma, in linea di massimo, non sono così fiducioso”.

C’è qualcosa che, in questa esperienza a Roma, ha cambiato Gasperini come allenatore?
“Mi sono arricchito, sono arrivato in un ambiente diverso dopo 9 anni di grandi soddisfazioni e grande integrazione con la città e l’ambiente. Non è stata una scelta facile ma sono felice di averla fatta perché non c’erano più le condizioni. Grande riconoscenza e grande rispetto però per l’Atalanta. Per risentirmi vivo, la piazza di Roma è stata il massimo, ti motiva, ti stimola e dovevamo migliorare la squadra quindi c’era la sfida di dover migliorare quanto fatto fino a quel momento”.

Categorie:   News

ALTRE NOTIZIE

  • Copertina articolo

    Niente nazionale per Wesley: risentimento muscolare alla coscia destra

    Wesley non andrà in Nazionale. Il terzino brasiliano, secondo quanto riportato da Filippo Biafora de Il Tempo, ha rimediato un risentimento muscolare alla coscia destra. Il Brasile lo ha escluso quindi dalla lista dei convocati.
    Redazione
  • Copertina articolo

    LINEA GIALLOROSSA – Mangiante: “Serve lavorare sui gol dopo l’intervallo”, Trevisani: “La Roma sa di essere forte”

    Linea Giallorossa è la rubrica quotidiana che vi tiene aggiornati su notizie e approfondimenti degli speaker di Manà Manà Sport Roma. Dopo la rassegna stampa condotta da Diego Sarti alle ore 11 è il momento di Riccardo Galopeira e Matteo Cirulli. Così Galopeira: “Il rammarico per il risultato mi è durato qualche minuto. Nel primo tempo […]
    Redazione
  • Copertina articolo

    Konè senza limiti: ora ha aggiunto i gol. E quella sostituzione che sa di rimpianto

    (Davide Stoppini – Corriere della Sera) E poi hai voglia a raccontarsi che i giocatori sono tutti uguali, che se esce uno ed entra l’altro il livello della prestazione si abbassa poco. Non è così ma vanno capiti pure gli allenatori, che queste storie un po’ sono costretti a raccontarle. Perché ieri c’è stata una […]
    Redazione
  • Copertina articolo

    Soulè sognava un finale diverso: “Il pari ci delude ma non ci abbatte”

    (Daniele Aloisi – Il Messaggero) Questa volta Mati Soulè non è riuscito a far esplodere di gioia l’Olimpico all’ultimo secondo ma la prestazione rimane da incorniciare. Novanta minuti in campo, tanti dribbling e una grossa mano anche in fase difensiva. Rimane il rammarico per il pareggio contro l’Inter: “C’è un po di delusione, il mister […]
    Redazione