(Mimmo Ferretti – Corriere dello Sport) Dove eravamo rimasti? Ah sì, al bacio di addio di El Shaaaway a Verona. Con la Roma salita in extremis sul podio del campionato. Un piazzamento inaspettato, inatteso per tanti ma non per tutti, con Gian Piero Gasperini a guidare il gruppo di chi ci aveva sempre creduto.
Ecco perchè GPG oggi rappresenta il punto forte della (ri)partenza di una squadra ancora profondamente in costruzione. Gasp con un anno di Roma alle spalle è un allenatore che ha capito tante cose dentro e fuori Trigoria e che si sente più padrone della situazione con i risultati che lo hanno reso simpatico e degno di massima fiducia e considerazione.
Gasperini sa che, entro la fine del mese di luglio, uno dei suoi intoccabili verrà toccato e questa storia non gli piace perchè non ha ancora la certezza che il partente venga rimpiazzato da un collega all’altezza.
La gente della Roma ha capito che di lui ci si può fidare, Gasp vuole giocatori da Roma ma i Friedkin, si sa, vanno a rallentatore e il nuovo DS D’Amico deve adeguarsi con GPG non può fare altro che suggerire e aspettare.
Oggi si riparte con la vecchia Roma mascherata da nuova Roma. Sarà bello rivedere alcuni giocatori, strano verificare che altri saranno lì e normale dispensare buoni propositi tipici del primo giorno di scuola.
