(Corriere dello Sport – Jacopo Aliprandi e Giorgio Marota) Avanti con Gasp. È questo l’imperativo che Dan Friedkin ha comunicato nelle ultime ore ai suoi uomini di fiducia.
Il patron ha finalmente dettato la linea spazzando via ogni dubbio relativo al futuro del tecnico. Le frizioni interne non hanno fatto cambiare idea alla proprietà: questo progetto non può andare in fumo.
Gasperini gode della piena fiducia del presidente ed è inevitabile che a questo punto si debba trovare una soluzione al caso Ranieri, oggi ancora più distante da Gian Piero. I due si ignorano da dieci giorni. La proprietà stima profondamente Sir Claudio e vorrebbe evitare strappi, ma andando avanti con Gasp il consulente esterno dovrà allontanarsi ulteriormente dalle dinamiche di squadra e a quel punto potrebbe essere lui stesso a dare seguito a quel “se non sarò interpellato sono pronto a farmi da parte”.
La rivoluzione prevista a giugno non toccherà soltanto la squadra. Grandi cambiamenti avverranno pure all’interno della società e sono in corso delle valutazioni su Massara, con cui il tecnico non è mai andato davvero d’accordo.
Nella Roma non c’è un amministratore delegato, un direttore generale e neppure un uomo che coordini l’area tecnica e sportiva e Dan sembra aver capito che quella catena di comando così corta ed esile si spezza più facilmente, creando pericolosi vuoti di potere.
La mancanza di filtri, di figure con competenze specifiche e speso anche di deleghe chiare può aver creato il terreno fertile per i terremoti recenti.
