(IL TEMPO – Filippo Biafora) Paulo Roberto Falcao a tutto campo. Il Divino si è concesso alla stampa per un forum, analizzando i risultati della Coppa del Mondo e quelli della “sua” Roma.
Inevitabile partire dal flop del Brasile, eliminato dalla Norvegia…
“Ci sono discussioni tecnico-tattiche su Ancelotti, ma è difficile in 12 partite di preparazione riuscire ad organizzare una squadra. C’è sempre grande aspettativa, ma la Seleçao non è più quella di una volta”.
Che cosa pensano in Brasile di questa eliminazione?
“Ci sono tante critiche, forse anche troppe. È sempre molto difficile per il Brasile non arrivare fino in fondo. Ormai abbiamo un’arroganza calcistica assurda. Serve calma, il vero ciclo di Ancelotti comincia adesso”.
Il caso Balogun?
“Il problema non è Trump che chiama Infantino, ma è rispondere e togliere la squalifica. Oggi si può fare tutto”.
Che cosa si aspetta dalla Roma nella prossima stagione?
“Può fare bene in campionato, in Europa troverà squadre fortissime e servirà qualcosa in più. Gasperini sta facendo un lavoro bellissimo, è un grande allenatore e bisogna seguirlo per fare bene. L’anno prossimo la Roma può vincere lo scudetto. Con i Friedkin, la società ha le stesse risorse degli altri club italiani”.
Ha riabbracciato Bruno Conti, che ha lasciato la Roma…
“Non sarà facile sostituirlo, è stato un grande uomo. È un fratello per me. Bruno è spettacolare, l’ho trovato bene”.
Lei potrà tornare alla Roma? Magari per il centenario…
“Non mi ha chiamato nessuno. C’è stato un momento nel 1991 in cui era praticamente fatta per un contratto biennale da allenatore, ma poi è morto Dino Viola”.
