Dopo settimane di tira e molla, la lunghissima trattativa che dovrebbe portare Rodrigo Mora alla Roma sembra essere ripartita dopo un momento di stallo, con le parti che si sarebbero avvicinate. Le cifre e i dettagli che circolano non sono ancora ufficiali, ma il quadro che emerge racconta di un accordo sempre più vicino, dopo un percorso passato attraverso più formule contrattuali.
L’impalcatura iniziale
Secondo quanto filtrato, la prima ipotesi di accordo prevedeva una struttura piuttosto lineare, anche se i dettagli precisi restano da confermare:
- 25 milioni da versare subito
- 50% su una futura rivendita per il Porto, riscattabile dalla Roma con altri 25 milioni il prossimo anno
- Alcuni bonus legati al rendimento
- Ingaggio al giocatore da 2 milioni
Il tentativo alternativo rallenta tutto
In un secondo momento, secondo alcune ricostruzioni, si sarebbe provato a impostare una formula diversa: un prestito oneroso tra i 7 e i 9 milioni, con un diritto di riscatto che sarebbe diventato obbligo al raggiungimento del 60% delle presenze e in caso di qualificazione in Champions League. Una struttura che non avrebbe convinto il Porto, portando a un rallentamento della trattativa. Va detto che si tratta di indiscrezioni non confermate ufficialmente da nessuna delle due società.
Una trattativa mai del tutto interrotta
Nonostante il rallentamento, pare che i dialoghi tra le parti non si siano mai fermati del tutto, anche se nel frattempo la Roma avrebbe comunque iniziato a valutare alternative sul mercato. Tra i fattori che, secondo le indiscrezioni, avrebbero contribuito a far ripartire l’operazione:
- una presunta volontà del giocatore, che da tempo avrebbe già dato il proprio gradimento alla Roma e non vedrebbe di buon occhio l’ipotesi Turchia, in particolare il Galatasaray;
- la necessità del Porto di fare cassa, secondo alcune ricostruzioni;
- il lavoro di Jorge Mendes, agente del giocatore, che secondo indiscrezioni starebbe seguendo da vicino l’operazione.
Mendes sta operando da vero e proprio intermediario. Ed ha portato avanti la trattativa anche quando sembrava morta.
Chi è Mora: un profilo giovane, da valutare sul campo
Se l’operazione dovesse davvero concretizzarsi, la Roma si assicurerebbe un giovane con un potenziale considerato interessante dagli addetti ai lavori, ma non ancora un giocatore “pronto” nel senso in cui lo poteva essere Malen. Un profilo diverso, per certi versi, da quello dell’esterno inizialmente cercato dal club, prima che il suo nome entrasse nei radar.
Mora non va assimilato al “simil Lookman” di cui si è parlato molto in questa sessione di mercato: resta comunque un investimento sul potenziale, che secondo alcune fonti avrebbe comunque convinto Gasperini nella valutazione tecnica.
I numeri circolati: da prendere con cautela
Le cifre che stanno circolando, ad oggi non confermate ufficialmente, indicherebbero questa struttura di massima, sempre che rientrino nei parametri che la Roma deve rispettare per non avere problemi con la UEFA:
- Contratto: 5 anni (indiscrezione)
- Costo cartellino: circa 25 milioni, salvo aggiustamenti
- Ingaggio: circa 2 milioni
- CAA (costo annuo ammortizzato): circa 8 milioni
Come termine di paragone, sempre secondo le voci di mercato, Summerville — altro nome accostato ai giallorossi — sarebbe costato intorno ai 20 milioni. Anche questi numeri, va ribadito, andranno verificati con l’ufficialità.
Cosa potrebbe cambiare per il mercato della Roma
Se l’operazione Mora dovesse effettivamente chiudersi in queste condizioni, la Roma guadagnerebbe spazio e tempo per completare la rosa con altri innesti: si parla in particolare di un esterno sinistro di centrocampo e di uno o due jolly di contorno. Tutto, naturalmente, condizionato al fatto che non arrivino nelle ultime ore di mercato offerte considerate irrinunciabili per qualche talento della rosa giallorossa. Come sempre in questi casi, solo l’ufficialità dei club potrà confermare quanto riportato. Con l’arrivo di Mora, tuttavia, risulta difficile l’ingaggio di un ulteriore esterno alto, lasciando quindi al talento portoghese e a Pellegrini (senza escludere qualche jolly) il compito di occupare quella zona.
