L’ex calciatore, tra le altre, di Fiorentina ed Hellas Verona – oggi commentatore – ha impreziosito il pomeriggio di Manà Manà Sport Roma, intervenendo nel corso della trasmissione condotta da Federico Nisii e Luca Budini. Di seguito le sue parole.
Sulla Nazionale.
“Contro il Belgio è stata una gara difficile: abbiamo incontrato un Belgio forte. Nel primo tempo si è visto poco, ci vorrà molto tempo per vedere una formazione capace di giocarsela a viso aperto contro tutte le nazionali. Bisogna avere la pazienza di aspettare i giovani, capaci di incarnare il futuro di questo paese. Mancini è un buon allenatore e, se si avrà la voglia e la capacità di aspettare, potrà regalare soddisfazioni”.
C’è bisogno di ritrovare quell’entusiasmo che fu fondamentale per l’Europeo vinto?
“Assolutamente, quando ti diverti anche in allenamento, poi riporti tutto ciò in partita. C’erano anche giocatori importanti: Bonucci, Chiellini, Chiesa… era un gruppo collaudato e forte in tutti i ruoli. Anche questo gruppo ha calciatori forti, ma ci vuole tempo. Maldini e Leonardo avrebbero portato cambiamento”.
Sulla Serie A.
“La sorpresa è il Frosinone, composto da 6-7 italiani frutto di un processo. Kvernadze è fortissimo, lo seguo da anni e diventerà un grande calciatore. Roma-Inter è stata una partita da Premier League, mi ha divertito tantissimo.
Su Lulli.
“E’ stata una sorpresa in positivo. Gasperini migliora tutti, è il miglior allenatore che abbiamo in Italia. L’anno scorso, per diversi mesi, ha giocato senza attaccanti, eppure è riuscito a fare un autentico miracolo. Ha costruito un gruppo forte, fatto di uomini che morirebbero per la maglia”.
Su Francesco Totti.
“L’ho visto recentemente a Bari, è sempre un piacere incontrarlo. Le società straniere non capiscono l’importanza e la potenzialità di avere bandiere del genere all’interno del club”.
