Dal ritiro estivo giallorosso, Bryan Cristante è intervenuto ai microfoni di Sky Sport per fare il punto sulla nuova stagione: dal ritorno in Champions League alla presenza della proprietà Friedkin, fino ai temi del mercato, il rinnovo di Pellegrini e il ritorno di Roberto Mancini in Nazionale.
Siete riusciti a tornare in Champions League dopo una grande stagione ed è evidente la voglia di ricominciare. In ritiro si è vista anche la presenza di Ryan Friedkin e del nuovo Amministratore Delegato: c’è stato modo di parlare con la proprietà?
“Siamo riusciti a tornarci dopo una grandissima stagione ed eravamo davvero vogliosi di ripartire. La presenza della società è fondamentale, dà una marcia in più a tutti noi, anche nelle dinamiche quotidiane e per le situazioni di mercato. In questo momento penso siano molto concentrati proprio sulle operazioni di mercato; probabilmente faranno un discorso a noi squadra più avanti, quando la rosa sarà più formata e definita, verso la fine della sessione.”
A proposito di bandiere della squadra, si attende in giornata l’annuncio ufficiale del prolungamento di contratto di Lorenzo Pellegrini. Lo avete sentito?
“Sì, assolutamente, l’abbiamo sentito. Ci aggiorna passo dopo passo. Non vediamo l’ora di averlo di nuovo qui con noi e lo stiamo aspettando a braccia aperte.”
In vista dei sorteggi del 27 agosto, c’è uno stadio in particolare in cui sogni di giocare e che ancora ti manca?
“Ho avuto la fortuna di giocarne parecchi nella mia carriera. Uno che mi manca? Forse il nuovo Bernabéu: ci sono già stato in passato, ma mi piacerebbe vederlo rinnovato, oltre al piacere di ritrovare José Mourinho. Il Real Madrid è sempre il Real Madrid, ma giocare in uno impianto all’avanguardia come quello è una chicca importante.”
Nella prima amichevole in Galles c’è stato un piccolo diverbio in campo con Dybala. Vi siete chiariti?
“Sì, ma in realtà non si trattava neanche di un diverbio tra me e lui. Riguardava altre situazioni di gioco, è stato solo un momento di campo durato un secondo e basta. È finita lì.”
L’anno scorso mister Gasperini ha sempre dichiarato di puntare al quarto posto e c’è riuscito. Qual è l’obiettivo per questa stagione? La parola Scudetto è un tabù o se ne parla nello spogliatoio?
“Lo Scudetto è sempre un sogno, per chiunque. Tuttavia adesso è ancora presto per parlarne. In primis vogliamo ripetere la grande stagione dell’anno scorso e riconfermarci tra le prime quattro, cosa mai scontata nel campionato italiano per l’alto livello di competitività. Vogliamo fare una bella figura anche in Champions League. Poi, se a febbraio la classifica dovesse essere ancora favorevole, ce la giocheremo. L’importante è garantire solidità e continuare il nostro percorso di crescita.”
Capitolo Nazionale: sono stati giorni intensi con il ritorno di Roberto Mancini sulla panchina azzurra. Tu sei stato tra i protagonisti del trionfo agli Europei del 2021 sotto la sua guida, che ne pensi?
“Con il mister abbiamo vissuto tre o quattro anni straordinari, conquistando il record di imbattibilità e vincendo l’Europeo. Ho solo ricordi bellissimi. Mancini è un allenatore di enorme spessore. Auguro il meglio a lui, a tutti noi giocatori e all’intero movimento calcistico italiano: l’obiettivo di tutti deve essere quello di rinascere e riportare l’Italia dove le compete.”
Per chiudere: quanto pesano le gambe dopo questi primi giorni di preparazione intensa?
“I primi giorni si sono fatti sentire ed erano parecchio pesanti, ma adesso la condizione sta migliorando e le gambe iniziano a girare meglio.”
