Animi accesi nel finale di Como-Roma. Al termine della sfida vinta dai lombardi, il tecnico dei lombardi Fabregas si è rivolto verso la panchina giallorossa con l’intenzione di salutare l’allenatore romanista Gasperini, il quale non ha ricambiato. Quest’episodio ha causato nervosismo e una reazione da parte dello staff tecnico del Como. Gli animi si sono placati dopo poco anche grazie all’intervento di Mario Hermoso.
Nel post partita, Fabregas ha commentato ciò che è avvenuto ai microfoni di Dazn: “Io non so, magari è una cosa normale. Io, che sia quando perdo, quando vengo espulso, quando sono arrabbiato o contento, penso che in due anni non sia mai successo che io non andassi a dare la mano. Mi sembra una cosa sportiva, che ho visto per tutta la mia vita, per come sono cresciuto io. So che si possa sbagliare e qualche volta non si può condividere tutto, però quando finisce la partita si va a dare la mano all’avversario, anche se ti ha massacrato, se ti ha vinto, se ti ha battuto magari per una cosa in cui tu pensi che l’arbitro abbia sbagliato. Non lo so, però penso che sia una questione di rispetto. Quando è andato via, ok, mi ha intristito un po’. Però poi ho pensato che non fosse niente. Io sono andato di là perché pensavo che lui andasse verso il tunnel. L’altra cosa non l’ho vista, però posso parlare solo del mio episodio: io sono andato solo a salutare. Quando ho visto che andava via da quella parte, è andato via di là. Non so cosa sia successo dopo”.
