(Marota – Il Corriere dello Sport) L’aria lontano da Roma adesso sembra rarefatta. E pensare che nel corso del 2025 le gite fuori porta erano considerate salubri: ritempravano i giallorossi meglio di tante altre terapie.
Così, di fatica in fatica, Bologna è diventata un crocevia: la Champions, inevitabilmente, passerà dalla ricerca di una svolta in trasferta, dove la squadra di Gasperini sta faticando più del previsto.
In casa è tutta un’altra musica. All’Olimpico, superato qualche inciampo iniziale, la Gasp band si è esibita armonicamente: guardando esclusivamente al rendimento interno, sarebbe 3ª a pari punti con la Juve e a -5 dall’Inter avviata a conquistare lo scudetto.
Nelle stagioni in cui la Roma raggiunse la Champions, ha sempre vinto tante gare fuori: 9 nel 2014-15, 10 nel 2015-16 e 12 nel 2016-17 e 2017-18. Lo score scese a 6 l’anno dopo, la prima annata senza qualificazione. Da quel momento in poi, a eccezione del 2019-20 con Fonseca (11), la Roma ha smesso di essere corsara.
