Celik alla Juventus: alta tensione con l’ex Massara

Zeki Celik in conferenza stampa

Credit: Gino Mancini

Pubblicato il:   18 Luglio 2026

LA GAZZETTA DELLO SPORT – Non uno sgarbo, forse anche uno smacco. Perché poi era tutto fatto, con Zeki Celik che aveva dato la sua parola a Gian Piero Gasperini e i suoi agenti che si erano messi d’accordo con la Roma per il rinnovo del contratto. Insomma, la firma del difensore turco con la Juventus a Trigoria non è affatto piaciuta. Per tanti motivi, ad iniziare anche dal fatto che a condurre l’operazione sia stato Ricky Massara, attuale chief football officer della Juventus e fino allo scorso 29 maggio direttore sportivo della Roma. Ecco, tra i tanti fastidi di quest’operazione c’è il voltafaccia del giocatore, ma anche la “corte” dell’ex dirigente.

L’intreccio — Intendiamoci, non che Massara e la Juventus abbiano fatto qualcosa di sbagliato, anzi. I bianconeri hanno agito legittimamente, nel pieno delle loro funzioni, considerando che Celik dallo scorso 30 giugno era a tutti gli effetti un giocatore svincolato, libero da qualsiasi impegno. E, di conseguenza, anche pronto a firmare per chiunque gli proponesse qualcosa di davvero interessante. La Roma, dal canto suo, si sentiva però sicura dell’accordo raggiunto con il suo entourage, ma alla fine ha pagato la cronica “lentezza” interna, quando si tratta di dover andare a chiudere le operazioni.

Quel che ha dato fastidio dentro Trigoria è proprio il fatto che a condurre l’operazione sia stato un dirigente – nello specifico Massara, appunto – che con il difensore turco aveva iniziato a trattare il rinnovo per la Roma. Insomma, c’è la sensazione che sia stata sfruttata la conoscenza di tanti dettagli acquisiti in precedenza, proprio mentre il dirigente era ancora in giallorosso.

Tra l’altro, la Juventus nei giorni scorsi ha avvicinato anche Lorenzo Pellegrini, altro giocatore attualmente svincolato, ma che sta trattando il suo prolungamento con la Roma (Spalletti, del resto, lo conosce bene, avendolo avuto in Nazionale per otto partite). Pellegrini, però, ha ringraziato per l’interesse e gentilmente declinato l’invito, volendo continuare la sua avventura in giallorosso. Insomma, l’intenzione era quella di piazzare un doppio colpo. I giallorossi, però, oggi non si possono permettere un’ulteriore beffa. Di certo per Massara se quella di Celik non è stata una vendetta, è stata comunque una piccola grande rivincita, lui che era stato spesso accusato da Gasperini di un’eccessiva lentezza nell’andare a concludere le operazioni.

Soddisfazione Juve — Al contrario, Luciano Spalletti si è complimentato pubblicamente con Ricky Massara e Giovanni Carnevali per il blitz che ha portato Celik a Torino. Visite in gran segreto giovedì e firma in serata, tutto in poche ore. Un’operazione lampo applaudita dal tecnico toscano: «Le società forti sanno sorprendere. Dire in anticipo i calciatori che si stanno puntando complica le trattative, complimenti ai miei direttori per quanto fatto».

Già, dove finisce l’irritazione giallorossa, cominciano la serenità e la soddisfazione dei bianconeri per il sorpasso riuscito all’ultima curva. Un sorpasso da sinistra, frutto di tempismo e di un’offerta economica più convincente. Non una manovra da destra. Alla Continassa stanno trattando diversi svincolati – da Kessie a Goretzka fino a Brandt, ex Borussia Dortmund – e tra questi c’era anche Celik. Massara ha fiutato la possibilità di inserirsi con una zampata last minute tra la Roma e il turco e non ci ha pensato due volte, sottoponendo immediatamente il dossier a Giovanni Carnevali. Il nuovo ad, uomo di conti e di calcio, ha condiviso l’opportunità e ha dato il via libera.

Della serie: non era un segreto, anche fuori dalla Continassa, che Celik non avesse ancora firmato i documenti della Roma. La Juventus cercava un terzino destro da aggiungere a Pierre Kalulu – Joao Mario verrà prestato nuovamente – e il compagno di nazionale di Yildiz è sembrato la migliore delle soluzioni possibili. Non a caso la Juventus, tra alti e bassi, aveva cominciato a corteggiare Celik già nell’autunno 2025: in quel periodo Massara lavorava nella Roma, Carnevali nel Sassuolo e alla Continassa comandava Damien Comolli. La rivoluzione societaria varata da John Elkann il mese scorso ha cambiato molte cose in “casa Juve”, ma il ds è rimasto Marco Ottolini. A conti fatti, l’ex giallorosso Massara ha portato a termine il lavoro cominciato nei mesi precedenti da Ottolini. Una classica giocata di mercato, una scorciatoia per rinforzarsi togliendo un pezzo a una diretta concorrente.

Categorie:   News
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