Vincent Candela ha rilasciato un’intervista al Corriere dello Sport. Ecco le sue parole.
Cosa si aspetta da Roma-Juve?
“Lo stadio pieno. L’Olimpico è una garanzia, una meraviglia per una partita del genere”.
E in campo?
“Una battaglia decisiva per la corsa alla Champions. Se la Roma vince va a +7, un vantaggio enorme, anche mentale. E se non perde resta a +4”.
Roma-Juve è anche Gasperini contro Spalletti.
“Gasperini in così poco tempo sta facendo tanto. Porta esperienza e punta in alto. Spalletti non l’ho mai avuto ma fa bel gioco e non è facile subentrare in corsa per un allenatore”.
L’impatto di Malen è stato devastante.
“Non lo conoscevo bene. Attaccante esplosivo, meno fisico ma con una tecnica e una velocità di pensiero impressionanti. Capisce in ogni momento cosa fare”.
La Roma vola anche senza Dybala.
“Paulo è un patrimonio del calcio, è bellezza. Un tempo si diceva: “Esiste una Roma con Dybala e una senza Dybala”. Oggi invece c’è la Roma al primo posto”.
Intanto Cristante è sempre più un leader e capitano di questa squadra.
“L’ho sostenuto e difeso anche in tempi non sospetti. Sta sempre lì. Fa un lavoro sporco che chi non capisce di calcio non vede. Bryan è un altro patrimonio della Roma”.
Wesley invece sogna di diventare Cafu. Quanto gli manca?
“Sta facendo bene, ma Cafu ha giocato quattro Mondiali. Mi piace più a sinistra che a destra e non si ferma un attimo”.
Chi mette al primo posto per rendimento tra i tanti ragazzi che stanno trovando spazio con Gasperini?
“In prima linea Venturino, Pisilli e Ghilardi. Gasperini li sta facendo crescere nel modo giusto”.
Come si vince uno scudetto a Roma?
“Lavorando sul gruppo, che è fondamentale. Bisogna avere giocatori importanti, sia in attacco che in difesa, ma anche in porta. Per esempio Svilar è perfetto. Certo, Batistuta faceva la differenza sotto porta. Ma avevamo anche Tommasi, Cafu, Aldair, Samuel e Montella, senza dimenticare ovviamente Totti. Il terzo scudetto è partito dalla parola programmazione.”
Cosa manca a questa Roma per arrivare al tricolore?
“La famiglia Friedkin ha speso molto, anche nell’ultima finestra di mercato. Poi non è facile vincere e non si può vincere sempre. Gasperini però è l’uomo giusto per il campo. Ci vuole programmazione e una rosa di campioni, ma anche un gruppo unito e un allenatore navigato. Insomma, per me la Roma è sulla strada giusta”.
