UEFA contro la FIFA sul caso Balogun : “Decisione oltre una linea rossa, minata l’integrità del gioco”

Photo Credit: Sito Uefa

Pubblicato il:   6 Luglio 2026

Scoppia un nuovo caso internazionale attorno alla squalifica sospesa di Folarin Balogun. La decisione della FIFA di revocare, con sospensione condizionale, lo stop di un turno dopo il cartellino rosso rimediato dall’attaccante statunitense contro la Bosnia nei sedicesimi di finale dei Mondiali, ha scatenato una dura reazione della UEFA.

In una nota ufficiale, la UEFA ha espresso forte contrarietà, parlando apertamente di un precedente pericoloso e di una violazione dei principi regolamentari: “La decisione presa ieri di sospendere, per un periodo di prova di un anno, l’applicazione della squalifica automatica di una partita conseguente al cartellino rosso mostrato al calciatore Folarin Balogun ha oltrepassato una linea rossa”.

Il comunicato prosegue sottolineando la centralità delle regole nel sistema calcistico: “Il calcio, come ogni altro sport, si fonda sulle regole, che costituiscono la base di una competizione leale, onesta e trasparente. Talvolta le regole possono essere soggette a interpretazione. In questo caso, no”.

La UEFA ribadisce poi come la squalifica automatica non possa essere oggetto di discrezionalità: “La squalifica automatica minima di una giornata dopo un’espulsione non è una facoltà discrezionale e non richiede la decisione di alcun organo competente per entrare in vigore. È un principio sancito dai regolamenti, che non può essere oggetto di eccezioni, tanto meno nel corso di un torneo in cui diversi altri giocatori si sono trovati nella stessa situazione e hanno regolarmente scontato la loro squalifica”.

Nel passaggio più duro, l’organismo europeo mette in guardia sugli effetti della decisione sul sistema calcio: “Quando la certezza delle regole non è più garantita da chi è chiamato a custodirle, l’integrità del gioco viene messa a rischio e la credibilità della competizione risulta compromessa.Una decisione di questo tipo crea un precedente all’interno del torneo in corso: situazioni analoghe dovranno ora ricevere lo stesso trattamento, con un inevitabile danno per la competizione”.

La chiusura è una condanna senza appello: “Esprimiamo il nostro sconcerto per una decisione senza precedenti, incomprensibile e ingiustificabile”.

Un caso destinato a far discutere ancora a lungo e ad alimentare lo scontro istituzionale tra FIFA e UEFA nel pieno del Mondiale.

Categorie:   News
Tags:   Mondiale 2026

ALTRE NOTIZIE

  • Copertina articolo

    Gasp vuole Tresoldi; subito vice Malen e bomber del futuro

    Redazione
  • Copertina articolo

    Attesa Greenwood poi altri tre colpi; Koné e Soulé in uscita

    Redazione
  • Copertina articolo

    Il raduno giallorosso tra 7 giorni

    Redazione
  • Copertina articolo

    Gasp, pronto a correre per te

    Redazione