Tommaso Baldanzi ha rilasciato un’intervista a Il Secolo XIX e tra gli argomenti trattati c’è stato anche qualche passaggio sulla sua passata esperienza a Roma. Ecco le sue parole:
De Rossi l’ha voluta al Genoa: dice che lei ha il dna giusto per questo club.
“Se sono qui il mister ha avuto la sua influenza. Ma nella scelta ha pesato anche l’ambiente Genoa, la tifoseria calda. Sono contento per l’accoglienza, spero di ripagare la fiducia. Non vivo questo trasferimento come un passo indietro. A Roma la concorrenza è più alta, ho fatto tante presenze, magari meno minuti ma in una squadra così forte è normale. Cercavo qualcosa di più stimolante e un minutaggio maggiore. Ma per me conta la squadra: abbiamo un obiettivo importante, vogliamo centrarlo velocemente. Salvarsi non è mai facile ma lo dobbiamo ai nostri tifosi“.
Ha trovato lo stesso De Rossi di Roma?
“Sì, è la sua bravura. Ha la stessa fame che aveva a Roma, una piazza per lui importantissima. La piazza Genoa gli ha già mostrato tanto e lui ce l’ha a cuore“.
ll Genoa a gennaio ha preso due “piccoletti” come lei e Amorim, scelta controcorrente nel calcio moderno. Vi stimola l’idea di dimostrare che l’altezza non conta poi tanto?
“Il calcio va verso una maggiore fisicità. Ma fisicità non è solo altezza, si può essere comunque forti fisicamente. Alla fine si gioca con la palla, dobbiamo essere bravi a usare i piedi, a tenerla noi. Non mi dà fastidio sentir parlare di altezza, anzi, per quelli come me è uno stimolo in più vista la direzione presa dal calcio“.
Cosa le hanno insegnato Ranieri e Gasperini ?
“Ranieri ha tanta esperienza, con lui abbiamo invertito il trend. Con Gasperini sono stato benissimo, lavora a 360°, mi ha dato tanto a livello atletico e tecnico, sono stato felice di aver lavorato con lui, l’ho ringraziato“.
