(Corriere dello Sport – Giorgio Marota) La possibilità di una proroga di un mese dei tempi per effettuare le plusvalenze è diventata concreta. Lo slittamento non va a incidere sulla chiusura del bilancio, prevista il 30 giugno, ma riguarderebbe le perdite aggregate.
Nel caso specifico della Roma, queste perdite vanno contenute entro la cifra di 60 milioni nel triennio sotto osservazione. I bilanci del 2024 e 2025 evidenziano un miglioramento reale con un andamento a rilento. Per centrare l’obiettivo di sostenibilità sarebbe servita una cessione top, che però non è arrivata. Ma la Roma dovrebbe avere un altro mese per limare la parte relativa alle perdite nella documentazione che a ottobre dovrà presentare all’UEFA.
