TIME OUT – E se Gasp stupisse?

Photo Credit: Gino Mancini

Pubblicato il:   27 Febbraio 2026

E se Gasp stupisse? Sì, proprio nella madre di tutte le partite, la sfida contro la Juventus all’Olimpico che metterà in palio un pezzo della Champions League che sarà. Quando provochiamo usando il verbo stupire, vogliamo dire che il tecnico, magari, in considerazione pure di un’infermeria piena di attaccanti, sta pensando di mandare in campo una Roma inedita, una Roma che Spalletti e la Juventus non si aspettano, una Roma in grado di sparigliare sin dal primo minuto di gioco rispetto a tutte le previsioni.

Ovvero una Roma con il quattro-due-tre-uno, cioè il modulo più o meno inventato da queste parti dal capoccione di Certaldo, modulo che è poi ha fatto il giro del mondo. Diciamo tutto questo, sia chiaro, per il piacere del dibattito, per un confronto dialettico sulla nostra Roma, attesa da una sfida che ne può definire meglio il prossimo futuro. Il Gasp, fin qui, ci ha presentato una squadra con una sua identità precisa, schierata sempre o quasi con tre difensori centrali, una linea a quattro di centrocampo, due trequartisti e una punta, con variazioni minime limitate soprattutto ai tre uomini offensivi, cioè un trequartista e due punte. I risultati sono sotto gli occhi di tutti, terzo posto in coabitazione del Napoli in campionato, qualificazione diretta agli ottavi di Europa League, la sola squadra italiana a riuscirci, unico buco nero l’eliminazione dalla coppa Italia negli ottavi di finale.

Ma il bilancio non può che essere definitivo più che positivo. Questa è stata la Roma che abbiamo visto. Almeno fino al secondo tempo di domenica scorsa contro la Cremonese in cui il Gasp ha rivoluzionato la squadra: Cristante spostato trequartista, due mediani, due esterni offensivi a formare una linea a tre, unica punta santo Malen. Il risultato è stato, pure qui, un successo. Con Cristante autore del primo gol alla squadra di Nicola, poi Ndicka e Pisilli hanno confezionato la tripletta, il tutto con una produzione offensiva, in quarantacinque minuti, da non meno di una decina di palle gol. E allora perché non riprovarci? Considerando che dall’infermeria forse si recupererà soltanto part time Dybala e quindi gli uomini a disposizione saranno gli stessi della sfida contro la Cremonese. Si potrebbe promuovere titolare El Aynaoui al fianco di Konè, confermare Cristante alla Perrotta mettendogli al fianco Pisilli a sinistra e Venturino a destra, avendo poi in panchina Pellegrini, Dybala, Vaz e Zaragoza pronti a essere utilizzati in corso d’opera (sui titolari, peraltro, ognuno può avere le sue preferenze).

E’ un’idea su cui dibattere, fermo restando che avendo cominciato a conoscere un po’ Gasperini, l’impressione è che inizialmente non crediamo la utilizzerà. Anche se ci sarebbe pure il vantaggio, si fa per dire, di lasciare in panchina Celik che è in odore proprio di Juventus per la prossima stagione, cosa che ha fatto già storcere la bocca a qualcuno (non a noi).

Categorie:   Editoriali
Tags:   Gasperini

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