A cura di Peppe Lomonaco
In casa Roma la decisione sarebbe maturata dopo giorni di tensioni interne: i Friedkin hanno scelto Gian Piero Gasperini come figura. Il mister di Grugliasco ha vinto l’ennesimo duello interno fra figure scelte tra i Friedkin.
La scelta era stata presa già da qualche giorno, ma qualcosa nelle scorse ore ha accelerato il definitivo allontanamento di Claudio Ranieri dalla Roma. La proprietà pensava ad un uscita con tempi e stile diverso, cosa è stato ad affrettare i tempi?
Fra Ranieri e Gasperini sono emerse nel corso degli ultimi mesi divergenze importanti: dal mercato alla gestione dello staff medico, passando per il tema infortuni e per la richiesta avanzata dal tecnico di avere un rapporto diretto con la proprietà. Contrasti progressivamente diventati insanabili, tanto da costringere il club a una scelta netta.
Lo scontro interno
Secondo il retroscena, i rapporti tra Ranieri e Gasperini si sarebbero progressivamente irrigiditi, soprattutto su alcune scelte operative e sulla gestione dell’area sportiva.
Le dichiarazioni di Ranieri prima del match contro il Pisa hanno portato la proprietà a questa sofferta decisione. Episodio che avrebbe fatto esplodere definitivamente la tensione. L’accelerazione rispetto alla comunicazione dell’avvenuta scelta fra i due “duellanti” riguarderebbe la questione infortuni. Gasperini in vista della gara da dentro o fuori con la sua Atalanta, avrebbe spinto per avere alcuni giocatori a disposizione nel più breve tempo possibile, tra cui Wesley. Al contempo, dallo staff medico sarebbe arrivata una linea più prudente sui tempi di recupero. Una posizione letta dal tecnico come un’interferenza riconducibile a Ranieri. Gasperini vedrebbe dietro ad alcune lungaggini nei tempi di recupero la mano di Ranieri.
La scelta della proprietà
La decisione, già nell’aria da giorni, avrebbe così subito una forte accelerazione nelle ultime ore. Non tanto per questo singolo episodio, quanto per la consapevolezza che la convivenza tra Ranieri e Gasperini non fosse più sostenibile o sanabile.
La proprietà ha quindi deciso di chiudere ogni ambiguità interna, puntando su Gasperini e segnando l’uscita definitiva di Ranieri dal progetto giallorosso. Un cambio di scenario che sarebbe stato impensabile soltanto un anno fa, soprattutto per una proprietà tradizionalmente molto attenta al consenso della piazza. Fino a pochi mesi fa Ranieri era considerato un simbolo e un eroe romanista, mentre Gasperini veniva visto da molti tifosi come l’antipatico allenatore di una squadra rivale. Oggi, invece, gli equilibri sembrano completamente ribaltati.
