Time out – Dopo Conti, saluta anche De Rossi?

Photo Credit: Account X AS Roma

Pubblicato il:   23 Giugno 2026

Plusvalenze. Cessioni. Acquisti. Rinnovi. Staff tecnico. Staff medico. Totti (ma che fine ha fatto il suo possibile rientro a Trigoria?). Sono mesi, risultati a parte, che si parla di queste voci quando si parla di Roma. Inevitabile, si potrebbe dire, visto che dall’addetto ai lavori più qualificato all’ultimo dei tifosi, le varie questioni appassionano, istigano al dibattito, alimentano opinioni, generano critiche più o meno accettabili, garantiscono visibilità anche a chi è trasparente per natura.

Visto che se ne è parlato, se ne parla e se ne parlerà ancora tanto, noi questa volta vogliamo affrontare un aspetto troppo spesso colpevolmente dimenticato. Ovvero il settore giovanile che, da sempre, rappresenta un fiore all’occhiello della società, avendo fatto maturare centinaia di ragazzi che sono diventati calciatori professionisti, da Rocca, Conti, Di Bartolomei, Giannini, Totti e De Rossi in giù. Bene, anzi male, perché nel momento in cui scriviamo il settore giovanile della Roma è ridotto a un’ipotesi. Non tanto per i ragazzi che lo compongono, quanto per quello che riguarda dirigenti, allenatori, staff tecnici, medici, fisioterapisti.

A eccezione del tecnico della Primavera (e del suo vice) Federico Guidi che ha ancora un anno di contratto, tutti gli altri professionisti sono in scadenza il prossimo trenta giugno. Cioè tra una settimana. E’ vero che anche negli anni passati, la Roma è arrivata sempre agli ultimi giorni prima di definire i quadri tecnici delle varie squadre del settore giovanile. Ma è altrettanto vero che sarebbe il caso di cambiare questa abitudine, a nostro avviso poco costruttiva, ancora di più nell’anno in cui un’icona come Bruno Conti saluterà la Roma dopo oltre cinquanta anni in cui, a parte il ruolo di presidente, ha ricoperto tutte le cariche possibili e immaginabili, da oltre trenta anni nel settore giovanile dove con il suo lavoro ha garantito alla società plusvalenze che sono quantificabili in quasi quattrocento milioni.

Sarebbe il caso che la Roma accelerasse i tempi dei rinnovi o degli addii, magari pensando pure che a tutti i professionisti coinvolti sono legate famiglie, moglie, figli e tutto quello che ne consegue. Eppure finora c’è stato il silenzio totale. Contatti zero.

Si dovrà fare tutto in fretta. Partendo dall’ufficializzazione del responsabile del settore giovanile che dovrebbe essere, dopo che sono sfilati una serie di nomi, Margiotta (ha lavorato con D’Amico a Verona). C’è poi anche un altro nome importante che potrebbe lasciare dopo una vita in giallorosso. E’ quello di Alberto De Rossi.

Oggi alto dirigente del settore, ma pure lui con un contratto in scadenza tra una settimana Stiamo parlando di un allenatore che ha fatto la storia dei settori giovanili italiani, un maestro di calcio che ha fatto maturare decine di calciatori professionisti, e c’entra zero che sia il papà di Daniele. Voci piuttosto informate, ci raccontano che Alberto De Rossi potrebbe lasciare e trasferirsi nella sua Ostia, in quell’Ostiamare rilevato dal figlio poco più di un anno fa, con il ruolo di presidente della società.

Noi siamo convinti che di fronte a un’offerta della Roma, mister De Rossi senior difficilmente direbbe di no visto il suo straordinario attaccamento ai colori giallorossi. Ma la domanda è: questa offerta arriverà?

Categorie:   Approfondimenti
Tags:   conti, De Rossi, Torri

ALTRE NOTIZIE

  • Copertina articolo

    Hai un D’Amico in me: storia del rapporto tra Gasperini e il nuovo DS

    Redazione
  • Copertina articolo

    Il Mondiale aiuta la Roma con la Uefa? La ricostruzione

    Redazione
  • Copertina articolo

    Time out – Dybala prolunga, l’erede (forse) lascia. Dov’è l’errore?

    Piero Torri
  • Copertina articolo

    L’uomo con la torcia e il racconto di uno scudetto mai visto

    Redazione