A cura di Andrea Leopardi
Un po’ di paura comincia a salire. E i ricordi a riaffiorare. A partire da Italia-Svezia, gara di quasi nove anni fa. Fino ad arrivare alla più recente Italia-Macedonia. Due partite, stesso esito: fuori dal Mondiale ancora prima di iniziarlo. Nel mezzo, però, la vittoria dell’Europeo nel 2021.
E viene quasi da sorridere, per stemperare: forse non siamo ancora riusciti a spiegare davvero cosa sia successo alla Nazionale nell’arco di una decade. Un saliscendi senza una logica apparente. Come ha fatto l’Italia a vincere un Europeo e, appena un anno dopo, a non qualificarsi al Mondiale?
Troppo debole e semplicistico il pensiero di chi riduce tutto al fatto che i bambini non giocano più per strada. Troppo fuorviante e nostalgico quello che parla di un ricambio generazionale non all’altezza del passato.
Una cosa, però, è certa: l’Italia non può permettersi di fallire la qualificazione al Mondiale per la terza volta consecutiva. Il sistema perderebbe ulteriore credibilità, toccando uno dei punti più bassi della sua storia. E si entrerebbe, ancora una volta, in una spirale che imporrebbe cambiamenti profondi.
Non ha senso dire – o continuare a ripetere – che esistono generazioni senza un ricordo nitido dell’Italia ai Mondiali. Gennaro Gattuso sa benissimo quale pressione accompagnino questi appuntamenti. Questa squadra deve essere cinica. Non bella, non spettacolare. Ma letale sotto porta. Adesso bisogna guardare alla storia, per ricordare chi siamo. E al presente, per capire cosa possiamo diventare nel futuro più immediato.
“Siamo l’Italia, non dobbiamo avere paura di niente. L’Italia merita di giocare il Mondiale”. Le parole di Niccolò Pisilli – convocato dal ct per questo impegno – al termine di Roma-Lecce sono una sintesi perfetta: da una parte un passato glorioso, che per certi versi fa ancora male; dall’altra la voglia di riportare la Nazionale nel suo habitat naturale.
La seconda Nazionale più titolata al mondo si prepara a giocare l’ennesima finale della sua storia.
L’Italia chiama. Ora serve una risposta. Sul campo.
