Nel 2025 la Curva Sud della Roma si è resa protagonista, come da anni e anni, di alcuni spettacoli incredibili che hanno fatto il giro del mondo.
Dietro ogni scenografia realizzata c’è un lavoro incredibile da parte di ragazzi che dedicano il proprio tempo ad animare e colorare un settore che rappresenta un elemento imprescindibile per il mondo Roma e un motivo di vanto che, a prescindere dai risultati, rimane intatto nel tempo.
Ecco le 5 scenografie più iconiche di quest’anno:
5- “Anti-Lazio… oggi come ieri!”
È Gennaio 2025 e la Roma grazie a Claudio Ranieri inizia ad inanellare una serie di risultati positivi dopo un inizio difficile.
Arriva il derby con una Lazio in piena forma e i giallorossi approcciano alla sfida “alla Ranieri”.
La Sud suona la carica rimarcando la rivalità cittadina, gli 11 sul campo in 20 minuti archiviano la pratica Lazio: Pellegrini apre le danze, Saelemaekers raddoppia e il derby è della Roma.
4- “Coraggio lupetto attacca di più…distruggili tu!”
È sempre derby, vince sempre la Roma e la Sud dà spettacolo unendo Orazio e Pato Moure.
In un Olimpico “tropicale” il 21 Settembre alle 12,30 va in scena la stracittadina che viene decisa da una rete dall’ormai uomo-derby Lorenzo Pellegrini nella prima frazione.
La Curva prima dell’inizio della gara unisce le Satire di Orazio “Lupus dentibus petit” (Il lupo attacca con i denti) e la canzone “Roma Gol” di Pato Moure con uno striscione che accompagna i cartoncini: “Coraggio lupetto attacca di più…distruggili tu!”.
3- “Una città, una maglia”
Agostino di Bartolomei al centro con le tre maglie delle squadre della fusione (Alba, Roman e Fortitudo) accompagnate da degli stendardi che raffigurano le maglie più iconiche della storia della Roma.
Si apre così il derby del 13 Aprile; la Roma va sotto nella ripresa con un colpo di testa di Romagnoli, ci pensa Soule’ con un tiro a giro a pareggiare il risultato.
2- “Un grande condottiero…un romanista vero!”
La Sud realizza un capolavoro di rara bellezza omaggiando Claudio Ranieri all’ultima panchina in carriera all’Olimpico.
Dopo un inizio difficile, l’arrivo del tecnico di Testaccio restituisce a giocatori e ambiente la serenità per ripartire e i risultati sono incredibili. In campionato, dal suo arrivo, la Roma perde solamente 4 partite e fa 46 punti solamente nel girone di ritorno.
Una cavalcata storica che rinsalda ancor più il legame tra Sir Claudio e il popolo giallorosso.
1- “Finché vedrai…”
Le note di un celebre coro vengono riprese da uno striscione che viene accompagnato da un fiume di bandiere giallorosse.
Pochi giorni prima la Curva Sud, tramite i social, ha dato delle indicazioni chiare a tutti i romanisti presenti allo stadio per l’ottavo di finale di Europa League contro l’Athletic Club: portare una bandiera cucita “alla vecchia maniera” prendendo come riferimento i colori ufficiali dell’As Roma per realizzare uno stadio interamente giallorosso.
Il colpo d’occhio è incredibile e gli 11 di Ranieri, spinti dal pubblico, non deludono: avviene tutto nel secondo tempo con il gol di Iñaki Williams che porta in vantaggio i baschi.
I giallorossi non ci stanno e pareggiano con un gran gol di Angelino. Al 93’ Shomurodov firma il 2-1 facendo impazzire l’Olimpico in una partita che difficilmente verrà dimenticata.
