In buone mani: le dieci parate più belle di Svilar nel 2025

Photo credit: Gino Mancini

Pubblicato il:   26 Dicembre 2025

A cura di Andrea Leopardi

Il primo ricordo che si ha di lui è un errore in Champions League contro il Manchester United. Era il 2017. Da Lisbona, sponda Benfica, è arrivato nella Capitale a parametro zero nel 2022 con la classica etichetta del giovane che ha potenziale ma non si sa se lo farà vedere. Tempo al tempo, poi si vedrà. Con il rischio di trovarsi una nuova sistemazione dopo aver scaldato la panchina. Come succede a tanti su cui non si crede abbastanza. Le premesse, infatti, sembravano andare in quella direzione, complice anche un portiere come Rui Patricio che, per esperienza e solidità, partiva di gran lunga avanti nelle gerarchie. Mile Svilar non ha però avuto fretta e si è fatto trovare pronto quando chiamato in causa.

Mai visto da Mourinho, De Rossi lo lancia in campo un po’ a sorpresa, trovando le migliori risposte dal classe 1999. Rui Patricio finisce in panchina, con la lotteria dei calci di rigore contro il Feyenoord – playoff di Europa League della stagione 2023-2024 – che mette definitivamente fine ai dubbi e ribalta le gerarchie: Svilar è eroe della serata e nuovo numero uno. Da quel momento è un continuo miglioramento esponenziale che lo porta a essere considerato prima uno dei migliori in Italia – suo il premio di miglior portiere della scorsa Serie A – e molto probabilmente uno dei più bravi in Europa.

Punto di riferimento

Reattività, carisma, leadership e capacità di leggere in anticipo il gioco avversario: Svilar è ormai intoccabile, sia negli undici titolari che nel cuore dei tifosi. Se quella della Roma è una delle difese meno battute d’Europa, gran parte del merito è anche suo. Il valore di mercato cresce ogni partita e le sue parate non fanno più notizia; il rinnovo di contratto, avvenuto peraltro la scorsa estate, dovrebbe però lasciare relativamente tranquillo tutto l’ambiente che teme di doverlo perdere anche per questioni di fair play finanziario. I paragoni con Alisson, ultimo estremo difensore esploso a Roma, ormai non si contano più. Una cosa però è certa: un portiere può rendere come un attaccante, forse anche di più considerando la squadra giallorossa. E quando se ne ha uno così performante, va tenuto stretto. L’anno che sta per chiudersi ha la sua firma a mano aperta con tanto di guantoni. Per riviverlo, ecco le dieci migliori parate, in ordine cronologico.

Roma-Monza 4-0: l’allungo su Ganvoula (24 Febbraio)

La Roma è sul 2-0 e il Monza attacca. Il diagonale di Ganvoula è preciso e potrebbe riaprire la partita; Svilar però si allunga e con le dita manda in angolo. La rincorsa della Roma può continuare con un altro clean sheet.

Roma-Cagliari 1-0: il muro su Piccoli (16 Marzo)

Sullo 0-0 il Cagliari attacca a destra alla ricerca del vantaggio. Zortea mette al centro un pallone molto interessante per Piccoli che da due passi gira a botta sicura con il destro. Nulla da fare, Svilar c’è anche questa volta.

Lecce-Roma 0-1: la prontezza su Gallo (29 Marzo)

Sullo 0-0 il Lecce attacca sulla zona sinistra del campo. Il pallone arriva a Gallo che fa partire un mancino potente. Svilar, però, è ben posizionato e risponde presente. A regalare i tre punti ci pensa anche Dovbyk, autore della rete decisiva nel finale di partita.

Roma-Juve 1-1: l’intervento da supereroe su Nico Gonzalez (6 Aprile)

Ennesimo scontro diretto con vista Champions. All’Olimpico arriva la Juve di Tudor e Svilar sfoggia la classica parata da cartolina. La sua miglior versione. Cross dalla sinistra e colpo di testa di Nico Gonzalez indirizzato all’angolino in alto. Svilar salta come un supereroe, tocca la palla ed evita il gol del vantaggio anche grazie all’aiuto della traversa. L’Olimpico esplode. La rincorsa Champions può continuare anche grazie a lui.

Lazio-Roma 1-1: la reattività su Romagnoli (13 Aprile)

Ultimo derby di Ranieri. Che ha da difendere uno score invidiabile: tutte vittorie nella stracittadina. Il pareggio è frutto dei gol di Romagnoli e Soulé. Difensore che, nei primi minuti, aveva colpito di testa da posizione ravvicinata su calcio di punizione. Il belga, però, è reattivo e devia in angolo.

Roma-Fiorentina 1-0: in due tempi su Kean (4 Maggio)

La Roma, nel giorno della partita che segna il ritorno di Bove all’Olimpico, è lanciatissima per l’Europa. Ad aprire le marcature ci pensa Dovbyk. Nel finale, però, Kean riesce ad arrivare al tiro da ottima posizione. Svilar è rapidissimo ad abbassarsi e para in due tempi con la manona dimostrando grande prontezza e uno straordinario tempo di reazione.

Atalanta-Roma 2–1: di istinto su De Kaetelaere (12 Maggio)

La partita che vale la Champions. Lo scontro diretto che ha tolto a Ranieri la ciliegina su una torta buonissima. Proprio contro Gasperini, guarda il destino. Una partita cominciata male e finita tra le polemiche per il rigore dato e poi tolto su Koné. Sull’1-0 i bergamaschi attaccano dalla sinistra e la palla arriva a De Katelaere in piena area di rigore: il sinistro è a botta sicura ma lui si supera.

Roma-Verona 2-0: di faccia su Orban (28 Settembre)

Sull’1-0 firmato Dovbyk, a salvare il risultato è il portiere giallorosso. Il Verona è molto pericoloso e attacca sulla destra, con la palla che arriva a Gift Orban che calcia con il sinistro da pochissimi metri. Svilar si stende senza paura per cercare di coprire più spazio possibile e ci arriva con la faccia. Un intervento che vale molto più di un gol.

Roma-Udinese 2-0: muro su Zaniolo (9 Novembre)

A risultato acquisito, Ndicka sbaglia il passaggio e mette Zaniolo – proprio l’ex della partita – davanti al proprio portiere. Svilar lo aspetta con la consapevolezza di chi sa cosa succederà e per questo riesce a murare la conclusione. Blindando un finale di partita che sarebbe stato tutto, meno che tranquillo.

Cagliari-Roma 1-0: di ginocchio su Obert (7 Dicembre)

Lo scivolone che non ti aspetti. La Roma, con vista sul primo posto, va a Cagliari. Sullo 0-0 Obert entra in area e tira a botta sicura. Svilar è posizionato bene, toglie metri all’avversario avanzando e para con il ginocchio salvando i suoi.

Un patrimonio da salvaguardare

Svilar ha ancora dalla sua parte la giovane età – per un portiere il discorso vale ancora di più – e, nonostante i livelli raggiunti, ancora diversi margini di miglioramento davanti a se. Il nuovo progetto della Roma targata Gasperini parte da lui, che ha sempre detto di trovarsi bene in giallorosso. Per volare in alto, però, servirà qualcosa in più. Non solo un supereroe vestito da portiere. Anche se averlo dalla propria parte dà una bella mano. Anzi, manona.

Categorie:   Approfondimenti
Tags:   Svilar

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