Francesco Totti faceva il cucchiaio, Alex Del Piero il tiro a giro. Pippo Inzaghi saltava il portiere. Giocate non semplici, eppure talmente codificate per i calciatori in questione da far sì che i colpi di cui sopra prendessero il nome degli autori.
In questo elenco merita di finirci anche Bryan Cristante. Negli ultimi otto anni e mezzo, quindici gol di testa. È il migliore tra i colleghi di reparto di tutta la Serie A. Come se non fosse abbastanza, di questi ben sette sono l’uno la copia dell’altra: calcio d’angolo tagliato tra il primo palo e il vertice dell’area piccola, ricerca della palla allontanandosi dallo specchio di porta e torsione improvvisa a sorprendere il portiere. Il tutto ripetuto più e più volte, senza che le difese riescano a trovare una contromisura, pur conoscendo ormai a memoria il movimento “alla Cristante”. Roba da far vedere nelle scuole calcio.

Il primo in giallorosso arriva contro il Parma otto anni fa
La prima fu a Udine con la maglia dell’Atalanta, il numero repliche arriverà a fare invidia ai migliori spettacoli teatrali del Sistina. Era il 2017, poi le reti anche al Napoli e all’Everton nello stesso modo. Poi il passaggio in giallorosso. Cambia teatro, non il copione. Dicembre 2018, Parma-Roma termina 0-2. A movimentare una gara piuttosto bloccata è proprio Cristante, che spizza di testa e porta avanti Di Francesco – quante cose cambiano in pochi anni nel calcio – e i suoi.
Tra il 2019 e il 2022 è il Sassuolo a conoscere in ben due occasioni la straordinaria capacità di Bryan di creare scompiglio in area di rigore, prima in un 4-2 nella prima vittoria di Paulo Fonseca in giallorosso, poi in un pareggio allo scadere in quel di Reggio Emilia sotto la guida di José Mourinho.

La gioia di Udine e il patto con Gasperini
Con Daniele De Rossi nel 2024 è ancora decisivo, di nuovo in pieno recupero. La Roma torna a Udine per recuperare gli ultimi diciotto minuti della trentaduesima giornata di Serie A, e al novantacinquesimo Cristante svetta alla sua maniera provocando tra i tifosi una delle più grandi esplosioni di gioia di quell’annata.
Nuovo colpo con il Monza l’anno seguente in un netto 4-0 tanto per non perdere l’abitudine, ed eccoci al nuovo incontro con Gian Piero Gasperini, come ai tempi dell’Atalanta. Con i bergamaschi stabilì il record personale di realizzazioni in una singola stagione, ben dodici tra campionato e coppe. Per ora siamo ancora lontani da quella cifra, ma intanto il numero quattro ha regalato due incornate decisive alla Roma e al suo nuovo vecchio tecnico. A Firenze chiude la rimonta dopo lo svantaggio targato Kean e il pareggio di Soulé, ieri contro la Cremonese ha stappato le marcature in una gara che stava vedendo i giallorossi faticare nel trovare la via del gol. Nessun problema, basta trovare una deviazione. Calcio d’angolo e poi lo schema più collaudato: palla a Cristante e… ripetiamo.

