Beata gioventù. La linea in casa Roma è tracciata e, senza troppe sorprese, si sta cavalcando nel migliore dei modi il prodotto più prezioso e fruibile che da anni si coltiva all’interno di Trigoria: il settore giovanile. Anche ieri, nella sfida europea contro il Panathinaikos, un altro prodotto del vivaio giallorosso ha fatto il suo esordio in prima squadra: Mattia Della Rocca. Il ragazzo nato ad Acilia ha bruciato tutte le tappe, dall’Under 15 fino al debutto con i grandi. Non è il primo, ma è solo l’ultimo di una lunga lista.
Una linea confermata anche dal direttore sportivo Ricky Massara, che alla vigilia della sfida contro lo Stoccarda, rispondendo a una domanda su Pisilli, ha dichiarato senza giri di parole: “Contiamo tanto sui giovani.” Parole tutt’altro che casuali. Parole vere. Perché oggi la Roma dispone di un bacino enorme, che non si limita più soltanto a Trigoria.
La rete scouting giallorossa è stata ampliata, strutturata e consolidata nel tempo, anche grazie al lavoro dell’ex direttore sportivo Ghisolfi. Un sistema che lavora su più livelli: sui ragazzi già in casa, su quelli da monitorare in altri club e su quelli in prestito. Per ogni reparto esiste una figura professionale che segue costantemente le prestazioni dei singoli.
E proprio sul fronte prestiti, a Trigoria l’attenzione resta alta. Diversi calciatori cresciuti nel vivaio giallorosso e ancora sotto contratto con la Roma vengono monitorati quotidianamente dalla dirigenza. In particolar modo Luigi Cherubini e Mattia Mannini, entrambi destinati a rientrare nella Capitale a giugno.
Cherubini sta convincendo dalle parti di Bogliasco: prestazioni solide, minutaggio crescente e un percorso di crescita continuo che sta attirando giudizi positivi partita dopo partita. Diversa, invece, la situazione di Mattia Mannini. Il trequartista spezzino, in estate, si aspettava uno spazio maggiore rispetto a quello che il tecnico Ignazio Abate gli sta concedendo alla Juve Stabia. Finora sono otto le presenze complessive, di cui una in Coppa Italia. Un minutaggio limitato, che però non ha intaccato la considerazione tecnica che il ragazzo continua ad avere all’interno di Trigoria.
Negli ultimi giorni si è aperta anche una pista di mercato che lo ha visto protagonista. Il Racing de Avellaneda, club legato a Diego Milito, ha presentato un’offerta da 3 milioni di euro più il 40% sulla futura rivendita per acquisire le prestazioni del calciatore, interrompendo contestualmente il prestito con la Juve Stabia. Proposta giudicata troppo bassa dalla dirigenza romanista: nessun rilancio, nessuna apertura e trattativa che si è spenta sul nascere.
Nelle ultime ore di mercato tutto può teoricamente succedere, le situazioni possono nascere in pochi minuti, ma appare difficile che Mannini lasci la Juve Stabia – e di conseguenza la Roma – in questa sessione. Il percorso è tracciato: la Roma lo aspetta a giugno, al rientro dal prestito.
