Vincent Candela ha rilasciato delle dichiarazioni alla Gazzetta dello Sport. Ecco le sue parole.
Si può lottare per lo scudetto?
“Certo, la classifica parla chiaro. Giusto combattere per la Champions, ma nel calcio è bello anche sognare”.
Vederla lì, con le favorite, non è una sorpresa?
“Per me non lo è mai stata, già nella scorsa stagione ha sfiorato la Champions. Poi, magari manca qualcosa per combattere fino alla fine, ma c’è un valore aggiunto: Gasperini, che trasforma un po’ tutto in oro”.
Qual è il segreto di questa squadra?
“La Roma è anche squadra, c’è un gruppo che lavora, perché nel calcio il gruppo fa la differenza”.
Anche se ci sono tre 2000 che hanno messo le ali: Wesley, Koné, Soulé.
“Wesley mi piace sulla sinistra, mi ricorda quello che facevo io…c’è da lavorare un po’ sulla tecnica ma ha corsa, agonismo e una voglia speciale. Koné è un gigante e secondo me può fare ancora meglio. Come Soulé, che è già importantissimo e a cui Gasperini ha dato un’anima. Ma il mio giocatore chiave è un altro…”.
Quale, ci dica…
“Cristante. In campo dà equilibrio ed è intelligentissimo. Sa verticalizzare e può giocare ovunque”.
