Diego Perotti, ex Roma e con un passato nel Genoa, sarà il doppio ex della sfida di lunedì sera allo stadio Olimpico. Ecco le parole dell’argentino, rilasciate al Corriere dello Sport.
Perotti, che Roma sta nascendo con Gasperini?
“La vedo già. La mano dell’allenatore è evidente: si percepisce il cambiamento, si vede il lavoro che sta facendo con la squadra. Sono convinto che a fine stagione parleremo di una Roma che avrà fatto un grandissimo anno. Io spero nel quarto posto, ma credo possa arrivare anche più in alto. Fino a poche settimane era prima in classifica, nonostante qualche problema in fase offensiva. Questo è il merito di un
allenatore capace di superare le difficoltà tecniche adattando la squadra alle sue idee. E il mercato, in questo senso, potrà dargli una grossa mano“.
Zirkzee sarebbe il profilo giusto?
“Si, è l’uomo ideale per Gasperini. È un giocatore che si può adattare molto bene al gioco del mister, perché può agire sia sulla trequarti sia come punta di movimento. Ha qualità e può davvero dare una sterzata ai problemi offensivi della Roma. Lui, insieme a quel ragazzo che ho sempre difeso l’anno scorso, anche quando non stava andando bene“.
Parla di Soulé.
“Esattamente. L’ho sempre sostenuto perché è un giocatore fortissimo, il futuro dell’Argentina. Aveva solo bisogno di adattarsi a un club importante come la Roma. Di certo l’esonero di De Rossi non lo ha aiutato“.
E proprio De Rossi ora è ripartito dal Genoa.
“L’ho visto nelle due squadre a cui sono più legato: prima alla Roma da giocatore e da tecnico, ora al Genoa da allenatore. Farà benissimo, ne sono sicuro. Così come oggi si nota la mano di Gasp a Roma, allo stesso modo si intravede già quella di Daniele al Genoa. I risultati positivi sono arrivati, anche se ovviamente c’è ancora tanto lavoro da fare perché è lì da poco. Ma si capisce che la squadra tiene a lui, sa cosa può dare a livello umano. Sono convinto che tutti daranno il 100% per Daniele. E sono certo che riceverà dai tifosi quell’amore e quell’affetto che anche io ho sentito a Genova, in un momento particolare della mia carriera“.
Roma-Genoa, incroci incredibili.
“Una partita da brividi per la presenze di Daniele. Nessuno potrà mai dimenticarlo, i romanisti lo accoglieranno come un re. Non si può dire Roma senza pensare a DDR“.
