Un’atmosfera da brividi e uno Stadio Olimpico completamente dipinto di giallorosso hanno fatto da cornice al grande ritorno della Roma in Champions League, a ben sette anni dall’ultima volta davanti al proprio pubblico. Una notte attesa a lungo che si è trasformata, sin dai primi minuti del prepartita, in un immenso abbraccio collettivo a José Mourinho.
La Tevere e le formazioni: “Chi ha vinto qui non si dimentica”
L’affetto del popolo romanista per il tecnico portoghese – artefice della vittoria in Conference League e della finale di Europa League – è esploso già prima del fischio d’inizio. Alla lettura delle formazioni, l’annuncio dello speaker (“Chi ha vinto con la Roma non potrà mai essere dimenticato“) è stato accolto da un boato di applausi.
In Tribuna Tevere sono comparsi diversi messaggi carichi di sentimento: dallo striscione “Per il MONDO SPECIALe… per ROMA IMMORTALE… AVE MOU!” a quello poco distante che recitava “José non dimenticheremo mai chi siamo stati”.
Curva Sud e “Spolia Opima”: il tributo solenne al 9′
Il momento più solenne si è vissuto al 9′ del primo tempo, quando la Curva Sud ha srotolato una maxi-scenografia dedicata al tecnico: “Chi porta gloria a Roma, Roma lo onorerà per sempre. Oggi le tue mani consacrano le spolia opima e il popolo ti tributa la gloria eterna”.
“A Budapest ci hai difeso”: l’ultimo abbraccio della Tevere
Le testimonianze d’affetto sono proseguite anche al 12′, quando la Tevere ha esposto un ulteriore striscione rievocando le battaglie europee del passato recente: “A Budapest ci hai difeso fino all’inferno… Bentornato José, romanista in eterno”.