Si è conclusa con esito positivo la Conferenza dei Servizi decisoria sul progetto del nuovo Stadio della Roma a Pietralata. La riunione si è svolta al Parlamentino del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, presso il Ministero delle Infrastrutturee dei Trasporti.
Al termine della conferenza, il commissario straordinario del Governo per gli stadi, Massimo Sessa, ha confermato il via libera al progetto e la firma dell’ordinanza che dispone il rilascio dell’autorizzazione unica per la realizzazione e la gestione dell’impianto.
«Oggi sarà firmato il provvedimento ed è immediatamente efficace».
L’autorizzazione unica
Il provvedimento recepisce il verbale conclusivo della Conferenza dei Servizi, comprese le prescrizioni e le raccomandazioni emerse nel corso dell’iter.
L’autorizzazione unica sostituisce i diversi provvedimenti, autorizzazioni, approvazioni, nulla osta e pareri necessari per la realizzazione dell’intervento e produce anche gli effetti di variante agli strumenti urbanistici.
Il rilascio dell’autorizzazione comporta inoltre gli effetti di pubblica utilità, indifferibilità e urgenza delle opere.
L’ordinanza sarà pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.
Espropri e tempi legati a Euro 2032
Tra gli aspetti evidenziati dal commissario Sessa c’è quello relativo agli espropri, che resteranno a carico del concessionario.
La raccomandazione è quella di favorire, dove possibile, accordi consensuali con i proprietari, così da ridurre il rischio di contenziosi e di conseguenti ritardi nell’iter.
Particolare attenzione è stata inoltre riservata ai tempi di realizzazione dello stadio, anche in considerazione di Euro 2032.
Il futuro bando di gara dovrà infatti prevedere un termine essenziale peril completamento e il collaudo dell’impianto, in linea con le tempistiche previste per la manifestazione europea.
Viabilità e ospedale Pertini
Un altro capitolo riguarda le opere esterne e, in particolare, la viabilità del quadrante di Pietralata.
Il progetto esecutivo dovrà garantire la piena accessibilità e sicurezza dell’ospedale Sandro Pertini, soprattutto nelle giornate in cui saranno disputate le partite.
Le soluzioni per la viabilità saranno valutate da Roma Capitale, insieme alla Regione Lazio e al Commissario straordinario.
MINISTRO Abodi: «In 90 giorni fatto ciò che la prassi prevedeva in 270»
Tra gli interventi successivi alla Conferenza dei Servizi c’è stato anche quello del ministro dello Sport Andrea Abodi, che ha sottolineato la rapidità dell’iterin vista degli Europei del 2032.
«In 90 giorni siamo riusciti a fare quello che la prassi prevedeva in 270».
Abodi ha ricordato che, a breve, la FIGC dovrà consegnare alla UEFA la lista definitiva delle città candidate a ospitare la competizione.
«C’è una competizione in atto che porterà comunque la UEFA a decidere quali saranno le città, ma noi un grande, straordinario risultato lo abbiamo già ottenuto».
Il ministro ha quindi evidenziato l’importanza di «ripristinare una relazione fiduciaria con i cittadini, non soltanto con i tifosi della Roma».
Il pensiero allo Stadio Flaminio
Nel suo intervento, Abodi ha rivolto l’attenzione anche allo Stadio Flaminio, auspicando che il progetto possa procedere.
«Merita una nuova vita, lo merita per la sua storia, ma soprattutto per il suo futuro e per i tifosi della Lazio».
Il ministro ha inoltre ricordato gli ex presidenti della Roma Dino Viola e Franco Sensi, sottolineando come il loro impegno possa essere idealmente ricordato nella giornata del via libera al progetto:
«Oggi è anche la loro giornata».
Gualtieri: «Momento importantissimo per Roma»
Soddisfazione anche da parte del sindaco di Roma Roberto Gualtieri, che ha ringraziato le istituzioni coinvolte e, in particolare, il commissario Sessa.
«Sessa ha svolto davvero in modo eccellente il suo ruolo».
Gualtieri ha sottolineato l’importanza del lavoro di squadra tra Roma Capitale, Regione Lazio, Governo e le altre amministrazioni coinvolte nel procedimento.
Per il sindaco si tratta di «un momento importantissimo» per la Capitale. Il nuovo stadio, secondo Gualtieri, sarà infatti parte di un progetto più ampio di riqualificazione del quadrante di Pietralata.
Il primo cittadino ha ringraziato anche la Roma e la famiglia Friedkin, che ha deciso di puntare sulla realizzazione di uno stadio di qualità, con l’ambizione dicostruire «uno degli stadi più belli del mondo», accompagnandolo a una grande opera di riqualificazione ambientale a beneficio del quadrante e dell’intera città.
«Adesso si può procedere speditamente»
Per Gualtieri, il via libera della Conferenza dei Servizi crea ora le condizioni per accelerare ulteriormente il percorso:
«Adesso si aprono tutte le condizioni per procedere speditamente».
Il sindaco ha infine sottolineato la rapidità con cui si è arrivati al risultato:
«I tempi sono stati da record».
Un risultato che, secondo Gualtieri, è stato possibile anche grazie all’efficienza della Conferenza dei Servizi e al lavoro preparatorio delle diverse amministrazioni, che hanno consentito di affrontare e sciogliere i principali nodi progettuali.
Il punto DELLA CONFERENZA
Con la conclusione positiva della Conferenza dei Servizi e la firma dell’ordinanza del commissario Sessa, il progetto dello Stadio della Roma a Pietralata entradunque in una nuova fase dell’iter. L’autorizzazione unica è immediatamente efficace e consente di procedere con le successive fasi previste, mentrerestano centrali i temi degli espropri, della viabilità, dell’accessibilità al Pertini e del rispetto dei tempi legati a Euro 2032.
