Intervistato da Gabriele Turchetti sulle pagine de Il Tempo, Vincent Candela ha parlato di Francesco Totti e del suo rapporto fraterno con il numero dieci giallorosso.
Di seguito alcune delle sue dichiarazioni: Come lo descriverebbe a chi non lo conosce nella vita privata?
“All’inizio parla poco, ma quando ci entri in confidenza scopri una persona divertente. Totti fa sempre un certo effetto, ma è uno alla mano, uno del popolo. Non gli ho mai visto rifiutare un autografo. Sono curioso di leggere il suo nuovo libro perché non si smette mai di conoscere una persona”.
Che capitano è stato?
“Quando Aldair gli ha consegnato la fascia, Francesco era un po’ imbarazzato. Era di poche parole, anche se osservava tutto. Era più un leader in campo, dove chiedeva sempre il pallone soprattutto nei momenti di difficoltà”.
Come viveva i derby?
“Essendo romano e romanista, sentiva i derby in modo particolare anche se provava a nasconderlo. Per stemperare la tensione, il giorno prima giocavamo a calcio tennis. Capello “si incazzava” tantissimo.
Cinquant’anni sono un bel traguardo, cosa augura a Totti?
”Tanta serenità. Sembra sempre felice, ma ultimamente ha vissuto dei momenti particolari e sicuramente non facili”.
